Street Art a Milano: tour speciali in compagnia dell’autore


Vi piace la Street Art? Quando andate in viaggio spesso vi ritrovate a farvi selfie e scattare fotografie con gli sfondi coloratissimi di queste opere d’arte? Vi piacerebbe conoscere gli artisti e fargli domande?

A Milano è possibile, con gli Itinerari speciali di “Street Art con l’Autore”!

 

 

Come nascono i tour “I colori di Milano. Itinerari di Street Art con l’autore”?

Questi itinerari speciali sono nati da una brillante idea di Elena Stafano, blogger di Milano Sguardi Inediti con la partnership di Milano Arte, web agency milanese che organizza tour artistici a Milano e provincia, nel territorio di Monza e Brianza e Varese. In particolare ho avuto il piacere di conoscere Giacomo, la nostra preparatissima guida del tour lancio (18 Marzo 2018).

Il primo tour: Ascanio e l’associazione ArtePassante

Sono sincera: non sapevo che Ascanio avesse creato diversi murales a Milano e soprattutto che fosse un’artista super famoso! Ce lo ha raccontato lui quando si è presentato all’inizio del tour: di origini cubane e figlio d’arte, si è trasferito qui in Italia ormai 5 anni fa ed iniziò a collaborare subito con il Comune di Milano ed alcune gallerie d’arte che gli hanno commissionato diversi lavori.

Ascanio mentre spiega il significato del Muro del Viaggio

Ascanio è un’artista davvero particolare, innanzitutto per la tecnica che ha utilizzato per realizzare i muri: invece di usare le bombolette spray che caratterizzano una street art più effimera (gli agenti atmosferici ed il tempo pian piano la cancellano), ha prima posto una base ed una polvere al quarzo per far sì che la pittura attecchisse sulle pareti e non si deturpasse con l’andare del tempo.

Le sue opere sono di grande significato, il suo marchio è un omino senza volto che tenta di arrampicarsi: rappresenta l’uomo alla ricerca del suo futuro. Ascanio non ha voluto dargli un volto – anche se ci ha spiegato che è la sua sagoma – perchè ognuno di noi potrebbe immedesimarsi in questa ricerca, nell’essere fiducioso che avvenga un cambiamento, ma solo se lo vogliamo noi, ecco quindi lo sforzo di arrampicarsi.

Noi tutti siamo parte del muro: la prerogativa di Ascanio infatti è anche quella di coinvolgere la gente a partecipare nella realizzazione delle sue opere.

I murales lungo la stazione di Milano Forlanini

La prima tappa del tour è stata la lunghissima parete che si trova all’uscita del Passante Ferroviario di Milano Forlanini, in via Ardigò. L’opera, lunga circa 200 metri, è composta da 2 temi: uno è dedicato a Jannacci ed alla sua canzone “El purtava i scarp del tennis“, l’altro al Viaggio.

Il murale dedicato a Jannacci fu commissionato dal Comune di Milano, che chiese ad Ascanio di dare la sua interpretazione della famosa canzone. L’opera fu oggetto di diversi equivoci da parte delle persone che vedevano Ascanio ed il suo team intenti a dipingere: all’inizio non sembravano proprio lacci di scarpe ed alcuni passanti finivano per insultare i poveri ragazzi (ancora oggi la street art viene considerata da alcuni come roba da scapestrati)! 😀

 

Il secondo muro, quello del viaggio, è quello che mi ha colpito di più, sia perchè – ovviamente – il viaggio è parte di me, ma anche perchè Ascanio ha voluto coinvolgere la gente nella realizzazione della sua opera. Fermava i passanti e faceva una domanda: “Cosa ti viene in mente se pensi al viaggio? Dimmi una parola”.

“Vorrei che la gente fosse fiera delle nostre opere, vorrei che la gente si senta parte del muro, parte della città di Milano, la città appartiene alla gente che ci vive”, ci ha detto.

Ed ecco cosa è venuto fuori. Per me? Un’opera geniale.

Particolare del “Muro del Viaggio”

 

Un terzo muro prosegue lungo via Ardigò, rappresentante una gru ed una bicicletta (vera) cementata nel muro! Qui Ascanio ci ha raccontato l’episodio del furto della sua prima bicicletta, poche ore prima dall’inaugurazione dell’opera… succede anche questo, purtroppo!

Il Giardino delle Culture e le opere di Millo

Il tour è proseguito verso il Giardino delle Culture, in via Morosini (da via Ardigò basta prendere il tram 27 e scendere a Piazza S. Maria del Suffragio). Qui Giacomo (guida di Milano Arte) ci ha introdotto alle opere di Camillo, in arte Millo, architetto pugliese e street artist famosissimo in tutto il mondo (date un’occhiata a questa mappa, ha veramente lavorato in tutto il mondo!).

Millo è solito dipingere le sue opere in bianco e nero, con qualche tocco di colore nel focus dell’opera. Il Giardino delle Culture nasce come progetto per riqualificare l’area: oggi è uno spazio dedicato a moltissime iniziative come la visione di film, laboratori per bambini, ascolto di musica e tanto altro. Millo ha voluto dare il suo contributo dipingendo le facciate cieche di due palazzi che si affacciano sul Giardino: si intitolano “Love Seeker” e “Heart Slingshot“, due opere che mettono in risalto l’amore.

Grazie a Nicoletta Sala per la foto!

 

“Love Seeker”, Millo (particolare)

Prima di terminare con l’ultima tappa del nostro tour con Ascanio abbiamo fatto una piccola sosta in via Lincoln, una viuzza poco conosciuta della città, piena di casettine basse e coloratissime!

Ascanio ed il suo studio nell’associazione ArtePassante

Dopo aver preso il tram 9 in viale Premuda, siamo scesi in Piazza Repubblica, dove con Ascanio abbiamo ammirato le sue opere poste sull’ingresso del passante e della metropolitana M3. Qui ha voluto rappresentare l’ambiente della metropolitana: la gente quando entra in metro si incupisce, inizia a correre e si rinchiude dentro a delle maschere. Ecco il tema focale della sua opera: le maschere che noi stessi creiamo e ci costruiamo intorno.

Ma la cosa che più mi ha emozionato è stato entrare nel laboratorio di Ascanio, situato nel mezzanino del Passante Ferroviario di Repubblica: lui fa parte, insieme ad altri artisti, di ArtePassante, un’associazione in cui convergono arte, teatro e musica.

 

Ascanio ci ha portato dentro il suo mondo fatto di pennelli, tele, colori, schizzi, ed io non riuscivo a smettere di guardarmi intorno meravigliata. Tra opere meravigliose e quel tavolino disordinato pieno di colori e pennelli ho provato un’ammirazione incredibile: in quel momento ho espresso il desiderio di avere anche io un posticino dove poter tirar fuori la mia creatività.

   

 

Il tour è terminato con tanti saluti, ringraziamenti e fotografie di gruppo. Non smetterò mai di ringraziare Elena per aver invitato me ed il blog in questo tour così particolare, Milano Arte per l’eccellente e mai noiosa guida, ad Ascanio ed ArtePassante, per essersi aperto con noi ed aver risposto ad ogni domanda, anche a quelle un po’ strane come la mia ahhaha!

 

Foto di Elena Stafano

Il prossimo incontro guidato “con l’autore” sarà domenica 13 maggio 2018 in compagnia di un’artista che vi accompagnerà spiegandovi cosa c’è dietro alle opere di ArtAkademy, in zona Navigli.

L’ultimo tour sarà invece a giugno, in data ancora da definirsi, il nome dell’artista è ancora top secret, vi consiglio di scrivere a Milano Arte per informazioni all’indirizzo tour@milanoarte.net

Spero che questi tre tour siano solo l’inizio di tanti altri.

Vi consiglio con tutto il cuore di partecipare a questo tipo di itinerari, non mi ha pagato nessuno per scrivere questo articolo e lo scrivo perchè sono stata entusiasta sin dall’inizio di questo progetto e ci credo. Non è così scontato avere per qualche ora tutto per sè l’artista che ha dipinto ciò che andrete a vedere. Sono onorata di aver potuto conoscere Ascanio, e spero di poter conoscere altri artisti un domani.

A presto,

Alessandra

 

 

 

 

 

 

 

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