Selinunte, la città greca che affaccia sul mare


La prima scelta della giornata era la Riserva Naturale di Capo Feto. Purtroppo il Grecale e le piogge dei giorni precedenti avevano portato a riva tantissime posidonie e non ci è stato possibile fare una bella nuotata.

Ma avevo il piano B. Ed il piano B era proprio Selinunte, la città greca sul mare. Vi porto alla scoperta dei suoi affascinanti resti.

La storia di Selinus

La città di Selinus si trova nell’odierno comune di Castelvetrano. Fu fondata nel 650 a.C. tra i fiumi Belice e Modione. Era la colonia più occidentale della Magna Grecia e aveva buoni rapporti con Cartagine ma, a seguito della battaglia di Hymera nel 480 a.C., si alleò con Siracusa per richiedere la sua protezione dai Fenici.

La vita di Selinus fu breve, solo 240 anni, per poi essere distrutta dapprima da Cartagine (409 a.C.), poi dai Romani dopo la Seconda Guerra Punica (250 a.C.).

La città, già dal I a.C., complice l’aria malsana data dai fiumi intasati, venne abbandonata. Subì anche un fortissimo terremoto nell’età bizantina che portò a diversi crolli.

Selinus non fu mai più abitata e i suoi monumenti furono, nel Medioevo, pian piano smantellati per riutilizzarli in altri luoghi. Di Selinunte si perse la memoria fino al XVI secolo e, a seguito di scavi a partire dai primi dell’Ottocento grazie a studiosi inglesi, la città iniziò a riapparire ed il governo italiano iniziò a tutelarla.

Oggi il Parco Archeologico di Selinunte è uno dei più grandi d’Europa (e pensate che non se la caga nessuno o quasi, messa in ombra da Agrigento e la sua – seppur meravigliosa – Valle dei Templi-link) poiché la città, già anticamente, ricopriva una notevole superficie.

Cosa vedrete nel Parco Archeologico

Le rovine di Selinus sono situate in diversi punti:

  • La collina orientale, ossia quella immediatamente vicina all’entrata del Parco;
  • La zona dell’Acropoli – a circa 2 km dall’ingresso del Parco, si trovano resti sia di templi greci (C, A, O e recentemente R) che dell’impianto urbanistico punico;
  • La collina Gaggèra, a circa 3 km a ovest dall’Acropoli dove si trovano il santuario di Demetra Malophoros ed il Tempio di Hera;
  • La collina della Manuzza – a nord dell’Acropoli, dove si trovano i resti dell’abitato selinuntino arcaico e la necropoli punica.

Vi lascio la mappa (al fine del post ci sarà il link scaricabile) del Parco Archeologico di Selinunte.

I templi della collina orientale

L’area è abbastanza piccolina, ma comprende diversi templi come E, F e G. Il Tempio E si vede per primo non appena si entra nel Parco e si volge lo sguardo a destra.

Io, distratta, guardavo Marco finché non l’ho visto esclamare “oh mamma!”
… Ed io “che c’è?”
“Voltati”.
Eh.
“Oh mio dio…”

Non si vede ma stavo piangendo dalla gioia!

E’ dedicato probabilmente alla dea Hera, sposa di Zeus. Si può entrare all’interno tramite una piccola scalinata e farsi tutte le foto che si vuole. Del Tempio F invece non rimangono che rovine, idem per il Tempio G.

L’Acropoli

Dopo aver parcheggiato al parcheggio Acropoli (o arrivati a piedi!), siete pronti per esplorare anche quest’area prospicente il mare! L’unico tempio parzialmente in piedi è il Tempio C, il più antico dei templi (550 a.C.) e situato in una posizione bellissima poiché è quasi a ridosso del mare. Degli altri templi come l’A, B, O (uguale architettonicamente al tempio A), D e altri edifici, rimangono solo dei resti.

Nella zona dell’Acropoli c’è anche una parte di abitato (Abitato FF1).

Le altre due aree non le abbiamo visitate perchè non avevamo più tempo e poi, sinceramente, stavamo schiattando di caldo.

Come arrivare e dove parcheggiare

Arrivando dall’autostrada A29 (venendo da Trapani, Mazara del Vallo o Palermo) uscire a Castelvetrano e poi seguire per Marinella di Selinunte. Da Agrigento prendere la SS115 fino all’uscita Castelvetrano-Marinella di Selinunte. Poi seguire i cartelli stradali, è facilissimo.
Coordinate GPS: Latitudine: 37.585175, Longitudine:12.840838

Il parcheggio si trova in un grande spiazzo ed è gratuito, ci sono anche dei negozietti di souvenir ed un bar per spizzicare qualcosa. Poi quando andrete a visitare l’Acropoli, andate a riprendere la macchina e parcheggiate vicino l’Acropoli (mostrando prima il biglietto al tipo nel gabbiotto).

primo parcheggio del parco archeologico

Quanto costa visitare il parco archeologico di Selinunte

Il biglietto intero costa 6€, ridotto 3€.

Quanto dura la visita?

Abbiamo scelto di visitare solo la Collina Orientale e l’Acropoli (faceva veramente troppo caldo). Ci abbiamo impiegato circa due ore e mezza a piedi, come sempre perché amo fotografare, toccare con mano e commuovermi davanti a cotanta magnificenza. Credo che invece per una visita “veloce” basti un’ora e mezza. Inoltre, se avete qualche problema di deambulazione, all’interno del parco si possono noleggiare delle macchine elettriche che vi fanno fare il giro oppure un trenino (tutto a pagamento a parte). Inoltre se raggiungete l’Acropoli con la macchina e non a piedi, risparmiate un sacco di tempo.

Qual è il momento migliore per visitare Selinunte ?

Il Parco Archeologico è aperto dalle 9 alle 18, inclusi i giorni festivi. Noi siamo arrivati in tarda mattinata e non è stato male. Non c’era tanta gente nemmeno in biglietteria. Però era anche fine settembre. Consiglio di andare molto presto per evitare la ressa oppure al momento del tramonto. Anche qui… dicono che vivere il tramonto tra le rovine sia molto emozionante. Non stento a crederci.

Link utili


Spero di esservi stata utile ad organizzare la vostra visita a Selinunte. Se avete qualche dubbio o qualcosa da condividere scrivetemi qui nei commenti!
A presto!

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