Cos’è la “parola dell’anno” e perchè sceglierla?


Buongiorno amici e buon anno!
Come state?

Io tutto bene, ho passato le festività circondata dagli affetti delle mie due famiglie: quella pugliese (ormai acquisita da 5 anni ormai) e quella ciociara (la famiglia della vita). Ho salutato il vecchio anno in viaggio (ho passato due giorni ad Assisi e dintorni), sono tornata da qualche giorno e sono più carica che mai a partire con il piede giusto. Non farò recap dell’anno passato né buoni propositi per il 2018 (come scritto in un articolo dell’anno scorso): inevitabilmente tutto (o quasi) finisce con il fallire rovinosamente.

Voglio parlarvi di qualcosa di nuovo, anche per me.

Avevo in bozza da qualche settimana questo articolo, finalmente sono riuscita a terminarlo e pubblicarlo!

Da un po’ di giorni sta girando su Instagram un’interessante iniziativa ideata da  Chiara (Ma che davvero!), Manuela (Pensieri in viaggio), Elisa (Mi prendo e mi porto via) e Paola Talamini: credo sia un’ottima idea per far scoprire sempre a più persone cosa sia la parola dell’anno e come usarla (intanto cercate su IG l’hashtag #lamiaparola2018). Quando l’ho visto mi sono detta “cavoli, che caso!” No, non è vero…il caso non esiste.

Quello che penso davvero?

Che sto andando verso la strada giusta 🙂

Avete mai provato a scegliere una parola come intenzione per il nuovo anno? È qualcosa di semplice ma molto potente. Ho deciso di dirvi la mia, e di farlo in collaborazione con donne e professioniste che stimo e che seguo, in un piccolo percorso di ispirazione che spero vi piaccia. ✨ La mia parola per il 2018 è: RICONNESSIONE. É l’intenzione di riconnettermi a tutto ciò che è reale e meno filtrato. Questo non significa che non posterò più con regolarità, ma che cercherò di evitare i tempi inutili online (sapete, no.. la quinta volta che scorrete il feed di un social senza trovarci nulla di nuovo o la sensazione di restare connessi al telefono per inerzia) e cercherò di usarli per fare cose più reali, più materiali, più manuali, più connesse ad altre persone. Guardate la foto e scovate gli indizi 🙂 👨‍👩‍👧‍👧💏💃🕺🏻 Adesso vi invito a fare due cose. La prima è scoprire la parola scelta dalle mie amiche: la bravissima traveller @manuelavitulli, da Shanghai con bellezza @thepinkdumpling, dal mondo con i loro meravigliosi bimbi la famiglia @likemiljian, con il loro entusiasmo contagioso @miprendoemiportovia e dal Brasile con infinito amore @ilfruttodellapassione. Ognuno di loro ha una parola per ispirarvi. ⚡️E poi, ci piacerebbe sentire anche voi!⚡️ Condividete una foto raccontandoci la vostra parola con hashtag #lamiaparola2018 e taggandoci. Noi riposteremo quelle che abbiamo amato di più nelle stories! • Choosing a word for the new year is a beautiful way to set a positive intention. I teamed up with some friends/colleagues I really like and each of us has a word to inspire you. Check out their profiles: @ilfruttodellapassione @miprendoemiportovia @manuelavitulli @likemiljian and @thepinkdumpling. Post a pic representing your word and tag it #lamiaparola2018. We’ll repost our favourites in our Stories! • #newyearresolutions #resolutions #newyearinspo #flatlaytoday

Un post condiviso da Chiara Cecilia Santamaria (@machedavvero) in data:

Come ho scoperto “la parola dell’anno”?

In realtà è da novembre 2017 che conosco questo lavoro di crescita personale, in particolare l’ho scoperta in un articolo di Fabiana Pozzi, una floriterapeuta e counselor che seguo ormai tutti i giorni sia su Instagram che sul suo blog “Creatrice di Leggerezza” (l’ho anche nominata nel mio articolo Blogger Recognition Award, vi consiglio vivamente di seguirla). Poi piano piano, come se tutto accadesse per un motivo, ho iniziato a circondarmi di articoli a riguardo, di altre blogger e professioniste nel settore della crescita personale che ne parlavano (Gioia Gottini, Ilaria Ruggeri per fare due nomi).

Cos’è la parola dell’anno?

É QUELLA PAROLA CHE TI ACCOMPAGNERÁ PER TUTTO L’ANNO.

É UNA PAROLA CHE SCEGLI TU, CHE TI ARRIVA DA DENTRO, DOPO UN ATTENTO LAVORO INTERIORE.

É UNA PAROLA CHE TI AIUTERÁ PRIMA A VISUALIZZARE, POI A FAR USCIRE, ED INFINE CONCRETIZZARE UNO O PIÚ DESIDERI CHE PRIMA ERANO SOPITI DENTRO DI TE.

 

Fonte: Pixabay

 

Perchè la parola dell’anno è più efficace dei “buoni propositi”?

  • perchè è una parola che non nasce dal “senso del dovere”, il quale spesso è il motivo per cui nascono i buoni propositi (che poi falliscono);

 

  • perchè nasce da un’emozione, da ciò che ti fa stare bene, quella parola deve darti una sensazione positiva, non ansia o paura di non farcela;

 

  • perchè la puoi usare in tutti gli ambiti della tua vita, da quello lavorativo a quello familiare, da quello universitario a quello della salute fisica…in tutti gli ambiti!

 

Fonte: Pixabay

Come ho trovato la mia parola dell’anno?

Ho seguito il percorso gratuito di Susanna Conway: un lavoro interiore di cinque giorni che mi ha fatto scavare nel mio profondo, che mi ha fatto porre delle domande, sorridere, sognare, a volte anche piangere e mollare tutto lì. Ma alla fine è arrivata la parola…o le parole (puoi trovare una parola, ma possono essercene altre che si materializzano e la completano).

La mia parola del 2018 è COSTANZA.
Le parole che gli girano intorno sono FOCUS e DIREZIONE.

Se trovate più parole connesse tra loro vanno bene. Non c’è una regola ferrea, ma solo seguire il proprio istinto. Ad essere sincera, credo che durante l’anno le tre parole cambieranno d’importanza per me…

 

   

Potrai dirmi: “Hai trovato la tua parola dell’anno: ed ora?”

Beh, qui arriva il bello! 🙂

Ora è il momento di applicare la parola nella mia vita.
Seminarla.
Innaffiarla.
Lasciare che inizi a radicarsi.
Aspettare che inizi a crescere.
Lasciarla fiorire e manifestarsi.

 

Io sto leggendo le parole delle altre persone che stanno partecipando all’iniziativa su Instagram, le parole delle mie amiche blogger, sto anche coinvolgendo i ragazzi ai quali faccio meditazione con campane tibetane, potrebbe essere un buon lavoro su se stessi, io l’ho intrapreso e quest’anno voglio vedere come va.

Ma sono anche curiosa di cosa ne pensi tu: hai mai pensato di trovare la parola dell’anno?
Conoscevi già questo percorso?
Hai già trovato la tua parola ed hai voglia di condividerla con me ed i miei lettori?

 

Un abbraccio,

Ale

 

 

 

 

 

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