Palermo, o la ami o la odi. Itinerario di un giorno per amarla alla follia


Palermo o la ami o la odi.
Io ho rischiato di odiarla profondamente
, essendo stata la nostra ultima tappa del tour in Sicilia occidentale, un tour dai ritmi rilassati, dove la vita scorreva lenta e non avevamo nessun tipo di preoccupazione se non quella di dove andare a mangiare.

Si, certo. Poi vai a Palermo e muori, altro che Napoli!
Credo di aver rischiato un infarto almeno una decina di volte, la maggiorparte in macchina, una o due volte ho rischiato di essere investita a piedi. Sarò forse esagerata… ma io davvero, ero proprio in panico.

A Palermo c’è anarchia completa in fatto di regole stradali, vi sfido a sostenere il contrario. Sono stata diversi anni a Napoli, ci sono tornata l’anno scorso e il traffico a Palermo non è lontanamente paragonabile. Forse è un po’ come Roma. Ma forse.

Fonte: https://www.blogsicilia.it

Per fortuna che poi il giorno dopo Palermo si è fatta amare, non tanto. Tantissimo. Ora faccio parte del team #PalermoTiAmo 🙂
E voglio raccontarvela così, come l’ho amata io, per poterla far amare anche a voi, non risparmiando i suoi problemi, ovvio. Come sapete, racconto sempre tutto. L’ho girata tutta a piedi e vi mostrerò esattamente l’itinerario che ho seguito io.

Un po’ della “mia” Palermo

La storia di Palermo non si può riassumere in poche righe di un blog. In un giorno non si può dire di aver visitato la città nè di aver compreso la sua anima.

Un volta arrivati in città, non vedrete solo un volto. L’idea che mi sono fatta di Palermo è che sia una città dai mille volti, tra chiese bizantine, normanne e arabe, tra un palazzo in stile barocco e l’altro (lo stile preponderante, qui a Palermo e in genere in tutta la Sicilia). La città è in un angolo meravigliosa e pulita, elegante. Giri in una traversa e trovi spazzatura e puzza di piscio. Rigiri l’angolo e becchi un mega muro dipinto. Rigiri l’angolo, richiamato dalle grida e scopri un mercato, pieno di profumi buonissimi e tanto street food.

Palermo è un continuo “wow” e bocche spalancate dalla sorpresa. Ci saranno momenti (rari) in cui ti tapperai il naso ma la maggiorparte del tempo annuserai il profumo delle arancine, del pesce fresco e di fritto di quella bancarella che, dopo aver recuperato del pane fresco dal panettiere di fronte, ti avrà preparato pane e panelle.

Palermo, o la ami o la odi.
E io, la amo.
Alla follia.

Palermo – itinerario a piedi in un giorno

Abbiamo girato per la città solo a piedi. Dall’inizio alla fine. E’ stata una giornata piena, abbiamo saltato tante tappe perchè Palermo in un giorno è impossibile da visitare. Ma grossomodo questo è l’itinerario per scoprirne il cuore pulsante.

1. Teatro Politeama

Il nostro giro è iniziato al Teatro Politeama, visto il nostro B&B vicinissimo (e cosa importantissima per chi gira in auto, fuori dalla ZTL). Lo abbiamo ammirato solo da fuori: si trova nella grande Piazza Ruggero Settimo.
Ecco il primo “wow”.

2. Teatro Massimo

Lasciatevi il teatro Politeama e la piazza alle spalle. Proseguite a sinistra, su via Ruggero Settimo, trovandovi a destra e a sinistra, tanti negozi. Proseguite per quella via fino ad arrivare alla Piazza Giuseppe Verdi e ci siete: siete davanti al Teatro Massimo. Ecco il secondo “wow”.

Vogliamo continuare col terzo “wow”?

3. Mercato del Capo

Proseguite per iniziare i vostri giri per mercati. Il primo che incontrerete è il Mercato del Capo. Sentirete ovunque gente che urla le proprie offerte, tra frutta,verdura e pesce fresco, freschissimo. Potete osservare tranquillamente la gente che si ferma ad acquistare: credetemi, i prodotti sembrano così buoni (e profumati) che vorrete comprarli anche voi! Potete farlo, eh, anzi, cercheranno di convincervi a più non posso 🙂

4. Cattedrale di Palermo

Sappiate che qui non smetterete un secondo di dire “wow”. La Cattedrale di Palermo è dal 2015 patrimonio UNESCO del sito seriale di Palermo arabo-normanna.

E’ dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo ed è una m e r a v i g l i a.

All’interno della cattedrale non troverete un collegamento con lo stile esterno: tutto è barocco e decorato all’inverosimile (a me personalmente non fa impazzire). Avvicinandovi ai tetti della cattedrale, potrete ammirare le tombe dei Re che qui hanno regnato, come quella del grande Federico II.

Vi consiglio di salire sui tetti della cattedrale per ammirare la città dall’alto, non ve ne pentirete (sia per vedere le tombe dei reali che per salire sui tetti dovrete pagare un biglietto, mentre l’ingresso alla Cattedrale è gratuito).

5. Palazzo dei Normanni, con la Cappella Palatina, gli appartamenti e i giardini

Non si può dire di aver visitato Palermo se non si mette piede nel Palazzo dei Normanni. Venite molto presto al mattino per non fare una coda esagerata in biglietteria (si trova di fronte all’entrata, nel parco antistante il palazzo).

Palazzo dei Normanni, facciata principale

Ci sono un sacco di cose da vedere in questo palazzo: in primis, la Cappella Palatina, un capolavoro d’arte indescrivibile, per quanto è magnifica. Le foto non le rendono giustizia.

Proseguite con la visita delle varie sale e appartamenti, oltre alla sala dove si riunisce il Consiglio Regionale di Sicilia, poi uscite a farvi una passeggiata nel Giardino Botanico.

6. Mercato di Ballarò

Un altro mercato che abbiamo amato alla follia, soprattutto perchè lì abbiamo assaggiato del pane, panelle e crocchè strepitosi (oltre a un prezzo esageratamente basso)! Il mio consiglio è proprio di perdervi nei profumi, nei sapori e nella veracità di questo mercato.

7 e 8. Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio e la Chiesa di San Cataldo

Due chiese praticamente attaccate ma completamente diverse l’una dall’altra. In basso a sinistra c’è la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, a destra la Chiesa di San Cataldo.

La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, detta La Martorana, lascia senza fiato, un po’ come nella Cappella Palatina, con le volte decoratissime da mosaici dorati.

La Chiesa di San Cataldo da fuori sembra una moschea (lo era), all’interno invece la troverete spoglia, senza alcuna decorazione (e comunque bellissima, a mio parere).

Entrare in entrambe costa 2,50€ l’uno (prezzo aggiornato a settembre 2019).

9. Fontana Pretoria e Palazzo Pretorio

Detta per anni “la fontana della vergogna” per le statue nude rappresentate (si tratta di figure mitologiche e putti). E’ un capolavoro d’arte spettacolare, una tra le più belle fontane d’Italia (secondo me e non solo!), realizzata nel 1554 a Firenze e poi portata a Palermo.

Il Palazzo Pretorio (detto anche Palazzo delle Aquile) si trova sul lato destro della fontana (a destra della foto) ed è originario del 1470, poi ampliato e risistemata la facciata nei due secoli successivi. All’interno dell’edificio ci sono numerose opere d’arte di artisti siciliani, datati alla fine del diciannovesimo secolo – primi del ventesimo. C’è inoltre una chiesa (quando sono andata io era chiusa, la vedete in foto alle spalle della fontana) dove si può salire e ammirare la piazza dall’alto (oltre che dal Palazzo Pretorio).

10. Quattro Canti

Il centro di Palermo. Il centro della vita, di giorno e di notte. I Quattro Canti è un incrocio di quattro strade, dove ad ogni angolo c’è una fontana. Lì ci abbiamo trovato anche degli sposi a fare un servizio fotografico.

11. Porta Felice

E’ una porta urbica, datata 1582. Il nome “felice” lo si deve a Donna Felice Orsini, moglie di Marcantonio Colonna, vicerè spagnolo che ne iniziò la costruzione. La facciata che guarda su via Vittorio Emanuele (in foto sotto), ha una facciata tipica rinascimentale, mentre la parte che guarda l’arco di mare (detto La Cala) è in stile barocco.

12. Il Castello a Mare

Si trova nel Parco Archeologico del Castellammare, vicino al porto di Palermo (detta La Cala). E’ un’antica fortificazione araba, poi risistemata nei secoli successivi. Fu anche un carcere durante l’Inquisizione! Durante il periodo borbonico il Castello fu un simbolo di potere. Nella prima metà del ‘900 fu parzialmente demolito per far spazio al porto. Oggi è un’area archeologica: si può passeggiare tutto intorno (e partecipare ad una visita guidata). Nei dintorni della Cala, la sera ci sono anche dei localini dove passare un po’ di tempo.

Fonte: leviedeitesori.com

13. Palazzo delle Poste

In realtà non lo conoscevo, non era nemmeno nella mia lista di cose da vedere ma Marco me lo ha mostrato, visto che lavorava lì vicino diversi anni fa. E’ un palazzo austero, tutto in cemento armato e tipico fascista (è degli anni ’30). Lo stile interno invece è futurista e chi vuole, dal 2017, può visitarlo.

14. Chiesa di San Domenico e il suo chiostro

Edificata nel 1640 abbattendo una vecchia chiesa rinascimentale, è in stile barocco severo, secondo le direttive dell’ordine domenicano. La facciata fu rifinita nel Settecento.
La Chiesa di San Domenico, inoltre, ha un bellissimo chiostro. Così abbiamo visitato tutto, dentro e fuori. Merita, merita assolutamente.

Piccola chicca: la Rinascente e una vista (gratis) su Piazza San Domenico e la Vucciria

Marco aveva lavorato alla Rinascente, anni fa. E mi aveva detto che dalla terrazza si vedeva la piazza San Domenico e la Vucciria in tutta la sua bellezza. Noi ci siamo saliti due volte, la sera, per ammirare la città dall’alto con tutte le sue lucine, e di giorno, prima di entrare a visitare la chiesa.

La chiesa di San Domenico vista dalla terrazza della Rinascente

La Rinascente è un negozio conosciutissimo, se vi interessa fare shopping, dopo esser saliti e ammirato la città dall’alto scendete e comprate il mondo, se no… fermatevi un attimo a fare un bell’aperitivo in terrazza accompagnati da questa vista magnifica.

15. Il mercato della Vucciria

La Vucciria è un altro famosissimo mercato di Palermo. Non mi ha conquistata, forse perché siamo andati al mattino presto, verso le 10. Si, aveva delle bancarelle fuori, ma era più una via piena di negozietti antichi e ristorantini (chiusi). Secondo me il mercato della Vucciria dá il meglio di se la sera, quando i ristorantini aprono al pubblico e la zona si movimenta un po’.

Varianti di itinerario

  • Se non vi importa di girare i mercati, una volta visitato il Palazzo dei Normanni, tornate in direzione del mare lungo Corso Vittorio Emanuele II, è tutta dritta e finirete direttamente ai Quattro Canti.
  • se vi piace fare shopping, infilatevi in via Maqueda e non pensateci più!

Un po’ di street art

“L’arte rinnova i popoli”, scrive qualcuno con una bomboletta sul muro. E sapete che penso? Che ha ragione. L’arte è una cosa meravigliosa, in particolare la street art. E’ vero che un muro dipinto e colorato non risolve i problemi di una città o un quartiere, ma sicuramente attira le persone a tornare in quei luoghi tanto dimenticati e tanto problematici.
Scriverò un articolo dedicato alla street art palermitana. Per ora sappiate che nei dintorni del Mercato del Capo e vicino alla Vucciria ne troverete un po’!

Informazioni utili

Dove dormire a Palermo

Se a Palermo rimanete per qualche giorno, ci sono due cose da tenere in considerazione: la ZTL e la comodità per il centro.
Nel mio caso, noi avevamo terminato la nostra settimana on the road per la Sicilia Occidentale proprio a Palermo: l’auto non ci sarebbe più servita se non per andare l’ultimo giorno a Monreale e poi all’aeroporto. Perciò la nostra necessità era quella di parcheggiare l’auto e basta. Lo stesso problema di parcheggio si riscontra se volete iniziare un giro per la Sicilia iniziando da Palermo. Vi servirà la macchina solo quando uscirete dalla città (o per visitare alcune cose non vicine al centro come le Catacombe dei dei Cappuccini). Esiste una ZTL a Palermo, e c’è da qualche anno. Era stata tolta e poi rimessa. Noi abbiamo scovato un B&B decisamente carino e comodo per il centro (è dietro il Teatro Politeama, in Piazza Sturzo, in 15 minuti a piedi siete ai Quattro Canti), e soprattutto è al confine con la ZTL! Si chiama B&B The Dreamer Palermo Centro, ed è gestito da una mamma e suo figlio, super disponibili e gentili, sia a dare consigli sulla città che a fare due chiacchiere mentre fate colazione. Il parcheggio nelle vicinanze non è semplice, a volte ci si deve inventare dove mettersi, sperando che non diano multe o – peggio – che scassinino l’auto.

La nostra camera!

Se siete intenzionati a rimanere per qualche giorno a Palermo e siete senza macchina… niente paura! Il B&B The Dreamer è perfetto anche per il vostro caso! Arrivati all’aeroporto Falcone-Borsellino, c’è un pullman gestito dalla società “Prestia e Comandè” che vi porta in centro in soli 35 minuti e fa diverse fermate, una è proprio vicino al bed and breakfast! Oppure, se volete alloggiare proprio in centro-centro, il pullman ferma anche lì 🙂

Dove mangiare a Palermo

Non abbiamo un luogo in particolare da consigliare, perchè abbiamo spesso piluccato qua e là nei mercati durante la giornata e così non avevamo voglia di sederci al tavolo la sera. Posso però sicuramente consigliare:

  • Ke Palle – negozio di catena (ce n’è uno vicino al Teatro Politeama e uno in via Maqueda), per assaggiare delle arancine diverse dalle classiche (es. gamberetti e pistacchi)
  • I Cucci Bakery sweet & salty – Pasticceria buonissima in via Vittorio Emanuele (vicino ai Quattro Canti), per assaggiare un’ottima cassatina (mai mangiata in vita mia, mi ha conquistata!)
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Team Politeama pronto a ricevervi! 💪

Un post condiviso da Ke Palle – Arancine d’Autore (@kepallearancine) in data:


Spero che il mio articolo possa esservi utile per visitare Palermo in un giorno e che vi conquisti come è successo a me. Se avete domande o volete condividere qualcosa commentate pure qui o scrivetemi!

A presto!

firma Alessandra Cialone

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