Il Santuario della Montagna Spaccata di Serapo (Gaeta)


Per tanti anni ne ho sentito parlare dalla mia famiglia, e finalmente ci sono andata! Il Santuario della Montagna Spaccata a Serapo, Gaeta (LT) mi è piaciuto talmente tanto che chiedo spesso di tornare…

Breve Storia del Santuario della Montagna Spaccata

Il Santuario della Santissima Trinità, detto comunemente della Montagna Spaccata, si colloca sul Monte Orlando nella località Serapo, a Gaeta (Latina). La leggenda narra che, alla morte di Gesù, ci fu un terremoto che attraversò tutta la Terra e che spaccò la montagna in 3 fenditure.

Il complesso si trova fra le tre fenditure che affacciano sul mare.

Fu fondato nel X secolo d.C. dai monaci benedettini sui ruderi di una villa romana del I sec. a.C.

Fino al XVIII secolo fu gestito dai Benedettini per poi lasciarlo ai frati Francescani Altarini, che ampliarono ed abbellirono il Santuario aiutati anche dai Borboni. Dal 1926 il Santuario è gestito dal P.I.M.E. (Istituto Missioni Estere).

Il Santuario della Santissima Trinità

 

Appena entrati, se volete entrare subito nel Santuario, andate a sinistra.

A destra della chiesa vi è raffigurata una Via Crucis. Alla fine della viuzza ci sono dei bagni pubblici.

Grotta del Turco

Anticamente i pirati si nascondevano in questa grotta per aspettare le navi mercantili e coglierle di sorpresa per saccheggiarle.

Per arrivarci bisogna pagare (se non ricordo male 1€) per scendere dalle scale e ammirare da un piccolo terrazzino il mare che impetuoso (o calmo che sia) si infrange sugli scogli. Si poteva scendere fino alla spiaggia di roccia, ma per questioni di sicurezza non è più consentito. La vista è bella ma la scortesia del personale e l’aver pagato per fare solo qualche gradino mi ha lasciata un po’ stizzita.

La Montagna Spaccata

Uscite dalla Grotta del Turco e seguite poi le indicazioni per la “Montagna Spaccata”. Scendete lungo una seconda fenditura tramite gradini (tenete duro se soffrite un po’ di claustrofobia, poi mi ringrazierete), fermatevi un attimo ad osservare il letto che fu di San Filippo Neri (si dice che abbia frequentato per diverso tempo il Santuario e che riposasse in un angolo roccioso) e la Mano del Turco (si narra di un marinaio turco che non credeva allo squarcio della montagna dopo la morte di Cristo, e che all’appoggiare della sua mano sulla roccia, le sue dita – come per miracolo – siano sprofondate creando i solchi che vediamo oggi).

    

 

Arriverete ad un piccolo terrazzino con una balaustra: guardate giù (si, ho guardato anche io, pure se soffro di vertigini!) ed ammirate la fenditura della montagna.

Da proprio l’impressione di essere spaccata in due! E poi il mare fa tutto il resto: le sue onde ed i colori cullano i visitatori (specie se sono pochi!), lasciandoli incollati alla ringhiera a guardare intensamente l’orizzonte…

Scendendo ancora si può entrare in una piccola cappellina costruita nel XIV secolo, detta la Cappella del Crocifisso.

Il panorama su Serapo

Una volta usciti dal Santuario fermatevi un attimo al parcheggio o al parchetto vicino per ammirare una vista spettacolare sulla baia di Serapo, una meraviglia (soprattutto fuori stagione), e perchè no…riprendete la macchina e scendete in spiaggia per gustarvi un buon piatto di pesce (ci sono dei ristorantini!). Il tramonto poi, è spettacolare…andateci e non ve ne pentirete!

 

Se vi piace inoltre la street art, il lungomare di Serapo è un tripudio di opere che fanno parte del progetto Memorie Urbane (sono comprese nel progetto altre città ciociare come Arce, Cassino, Itri, nel pontino ci sono Formia, Gaeta, Terracina, Fondi, Latina, e poi ancora Valmontone, Caserta, Santa Cosma e Damiano).

L’opera di Alice Pasquini

 

Info utili

Come arrivare al Santuario della Montagna Spaccata

Seguire le indicazioni per Gaeta e successivamente per Serapo e “Santuario della Montagna Spaccata”. Troverete diversi parcheggi gratuiti qualche centinaio di metri prima dell’ingresso al Santuario.

Orari del Santuario e prezzi

L’ingresso nel Santuario è gratuito, comprese le scalette che portano alla balaustra per ammirare la seconda fenditura della Montagna Spaccata, ma la grotta del Turco è a pagamento (per me, lo ripeto…è un furto per scendere solo qualche gradino). Ci sono anche dei bagni pubblici (gratuiti) all’interno del complesso.

Orari: in settimana apre alle 7.30, nel weekend apre alle 10:00 e chiude alle 18:00.

Questo luogo è davvero particolare, da una parte spero che venga scoperto da più persone possibile, dall’altra non vorrei mai che venisse invaso dai turisti che, spesso, si accompagnano a maleducazione e noncuranza.

Fate sempre attenzione: sono luoghi di culto, e come tali vanno rispettati.

Snack bar e souvenir

Prima di entrare al santuario troverete qualche chiosco che vende souvenir e qualcosina da sgranocchiare.

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Grazie mille 🙂

Alessandra

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