Il borgo di Grazzano Visconti: cosa vedere ed info utili


Non so bene da quando (e perchè) sia esploso in rete l’amore per il borgo di Grazzano Visconti, però sicuramente da due anni a questa parte la mia home Instagram è stata invasa da sue foto.

Incantata dalle foto dei suoi mercatini di Natale e le sue casette medievali ho iniziato a maturare il desiderio di andarci. Curioso il momento in cui sono riuscita a metterci piede: stavo tornando da Rimini insieme ai miei genitori dopo essere stata al lavoro al TTG. Dovevamo fare un’altra tappa a Parma, poi abbiamo deciso all’ultimo di fermarci a Grazzano.

Pronti a scoprire il borgo con me?

Breve storia di Grazzano Visconti

La data di nascita di Grazzano è ignota, ma compare in alcune fonti nell’anno mille, già di proprietà dei Visconti di Modrone. A Gian Galeazzo Visconti si deve la costruzione del famigerato castello di Grazzano, nel XIV secolo!

Nella seconda metà del Quattrocento il feudo passò agli Anguissola. Nel 1521 il feudo di Grazzano venne messo a ferro e fuoco, dopo il vano tentativo del conte Giacomo Anguissola di conquistare Piacenza, ai tempi sotto il dominio francese.

Solo verso l’inizio dell’Ottocento, estinta la casata Anguissola di Vigolzone per mancanza di eredi, Grazzano passò sotto il dominio dei Visconti di Modrone.  

Giuseppe Visconti di Modrone (1879-1941) diede il via all’esaltazione della famiglia abbellendo i possedimenti di famiglia. Ecco così che iniziò a progettare nuove costruzioni in stile neomedievale attorno al castello ed alla chiesa parrocchiale.  Il suo obiettivo era, oltre a creare una magica cornice intorno al castello, realizzare degli edifici che sarebbero diventate delle botteghe artigiane (legno e ferro battuto).
Insomma, voleva creare un futuro lavoro per i giovani.
Ammirevole.  

Deceduto Giuseppe, dal 1946 la conservazione e lo sviluppo del borgo (che nel frattempo cambiò nome in Grazzano Visconti) furono affidati ai figli Luigi ed Anna, insieme al marito Adolfo Caracciolo. Oggi il castello è custodito dai coniugi Giammaria e Violante Visconti.

Una passeggiata per il borgo: cosa vedere

Camminare per Grazzano Visconti è veramente come fare una passeggiata nel tempo. Mi immaginavo di avere un bel vestito da dama di corte ed un’acconciatura voluminosa e raccolta mentre, con ombrellino e guanti alle mani, passeggiavo con le mie amiche, anch’esse dame d’alto bordo. 

Chissà com’è bello camminare in questo borgo in occasione dei mercatini di Natale… continuo a sognare. Speriamo di poterci tornare un giorno in questo periodo.

Ma torniamo a noi…vi lascio con un po’ di scatti di Grazzano Visconti che ho fatto a metà ottobre, quando iniziava l’autunno vero, con le foglie che cominciavano ad ingiallirsi e cadere… poesia!

Qui c’è l’imbarazzo della scelta: ovunque camminiate incapperete in piccoli negozi di artigianato, ristorantini tipici ed antiche dimore. Lasciatevi conquistare da ogni dettaglio.  

Nella piazzetta principale c’è anche un edificio dove è situato il museo delle torture (mia mamma si è rifiutata di entrare quindi non so come sia).

 
Fermatevi alla Corte Vecchia, una grande distesa dove spesso si svolgono spettacoli per bambini, dimostrazioni di antichi mestieri o vecchie rievocazioni storiche. In un angolo della corte sono anche esposti trattori storici ed antichi oggetti d’uso comune nel Novecento, sotto i porticati troverete altri negozietti d’artigianato.

Nota per gli appassionati di Harry Potter: c’è anche il suo negozio ed il binario 9 e 3/4! 

E poi c’è lui…il Castello.
Essendo ancora di proprietà della famiglia Visconti, non sempre è visitabile. A volte so che aprono le porte e, con una visita guidata, si può ammirare sia il Parco che il Castello: ho visto delle foto e sembrano davvero interessanti. Per informazioni più approfondite vi consiglio di chiamare lo IAT, l’ufficio di informazioni turistiche (numero) o andare sul sito che vi lascio giù nelle info utili.

Ci sono due chiesette, una nella piazza principale, una alla fine del borgo, in via —– . 

Inoltre ho scoperto che diverse persone abitano nel borgo! Da una parte mi vien da pensare “che bello!” dall’altra mi chiedo come facciano a sopravvivere con tutte le orde di turisti che nel weekend (e non solo) si affollano nelle vie…

Info utili

Come arrivare

Dall’autostrada A1: uscire a Piacenza Sud e seguire prima la direzione dello stadio, poi per Bettola, e successivamente per la Valle Nure, 
Dopo circa 15 minuti di guida dall’uscita dell’autostrada, arriverete al primo parcheggio, se proseguite arriverete al secondo.

Sicuramente nel periodo di Natale, in occasione di eventi particolari e mercatini, potreste trovare un po’ di traffico ed il formarsi di code. Ma per i mercatini questo ed altro (dal mio punto di vista).

Dove parcheggiare

Come ho scritto sopra, ci sono due ingressi per il borgo: uno a nord ed uno a sud. Sono ampi e comodi, ma si trovano in mezzo allo sterrato e se piove potrebbe essere una seccatura. Il prezzo del parcheggio è giornaliero: va dai 3€ per le auto, 2€ per le moto e 15€ per i pullman. C’è una cassa automatica, vi consiglio di pagare subito per non fare altre code prima di andarvene.

Entrata al Borgo dal parcheggio Nord

Biglietto d’ingresso

L’ingresso al borgo è completamente gratuito tranne la visita al Castello.
Siccome quest’ultimo è ancora di proprietà della famiglia Visconti, la visita è possibile solo se guidata ed autorizzata (16€ a persona, aggiornamento ottobre 2018).

Link utili

Vi lascio qualche link ufficiale per ulteriori informazioni ed essere aggiornati su tutti gli eventi!

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