Georgia e Armenia: itinerario di 10 giorni ed info utili


Buongiorno amici!

Questa mia estate è stata piena, di viaggi, di impegni (bellissimi, ma pur sempre impegni), di lavori vari. Il blog ne ha fatto le spese e non solo: anche Instagram e Facebook ne han risentito. 
Solo ora dopo diversi mesi riesco ad illustrarvi le tappe nel nostro itinerario in Georgia e Armenia di 10 giorni, cosicché possiate farvi un’idea per il prossimo viaggio 🙂
Se invece siete interessati alle mie impressioni una volta tornata, vi rimando a questo link!

Andiamo?

1° giorno – Italia – Tbilisi

Prendendo il volo la sera (da Malpensa) ed arrivando il mattino del giorno dopo, si può eventualmente chiedere solo mezza giornata di ferie, così il vostro capo storcerà meno il naso (almeno, il mio era più contento) 🙂

Abbiamo trascorso la notte tra aerei e scali in aeroporto (dipende da quale compagnia aerea utilizzate, noi abbiamo scelto Lufthansa con scalo a Monaco).

2° giorno – Tbilisi

L’arrivo all’inizio della mattinata permette di visitare la città di Tbilisi da cima a fondo! La città si può visitare tranquillamente a piedi (ma bisogna indossare delle scarpe comode, essendo la città tutta un sali-scendi).

Vi porterò in città più approfonditamente in seguito, ma in breve…Cosa non perdere a Tbilisi?

  • Chiesa di Metekhi e la statua del Re Vaktang Gorgasali
  • Fortezza e la chiesa di Narikala (raggiungibile tramite una moderna cabinovia)
  • Quartiere di Abanotubani, quello delle terme
  • Passeggiata nella città vecchia con la basilica di Anchiskhati
  • Una passeggiata sul modernissimo ponte della pace
  • Cattedrale di Sioni
  • Museo Nazionale della storia georgiana

3° giorno – Ananuri – Kazbegi – Gergeti – Gudauri

Di buon mattino si parte per le montagne del Caucaso! Seguendo le indicazioni per Gudauri si passa davanti al complesso fortificato di Ananuri. Uno spiazzo vi permetterà di parcheggiare, e prima di raggiungere il complesso verrete a contatto con la gente locale: tantissime bancarelle di souvenir e cibo vi aspettano! Perchè non farsi preparare un buon succo di melograno (a soli 5 lari, 2 euro) e poi andare alla scoperta di Ananuri?

Proseguite ed affrontate un po’ di strade tortuose (ma sempre accompagnate dalle pacifiche mucche e dal fiume a lato) prima di raggiungere Kazbegi, un piccolo paesino da cui partono i 4×4 verso Gergeti.
Durante il tragitto passerete vicino al Monumento dell’Amicizia tra Russia e Georgia, vi consiglio di fermarvi a fare una pausa, il panorama è spettacolare.

Fermatevi per pranzo, noi lo abbiamo fatto in una guesthouse, dove simpatiche e gentili signore si sono prodigate per cucinarci un sacco di cose buone (tra cui il mio amatissimo – ma purtroppo pieno di lattosio – kachapuri!).

Dopo il buon pranzo si parte con i 4×4 alla volta del monastero di Gergeti. Sapevo che era bello, ma mi ha letteralmente tolto il fiato! Attraversare i sentieri di montagna, vedere tutto quel verde, i boschi, poi ad un tratto puff! Si palesa uno spiazzo a perdita d’occhio, si vedono le aquile volare ed in lontananza c’è lui, il Monastero di Gergeti.

Purtroppo pioveva, ed il Monte Kazbeg, situato proprio dietro il monastero, non si è fatto vedere se non per un minuscolo istante, quando una nuvola si è spostata!

La sera siamo tornati a Gudauri (famosa località sciistica invernale) per passare la notte.

4° giorno –  Mstkheta – Jvari – Svetiskhoveli – Upliststikhe – Tsaltubo

Ritorniamo verso Tbilisi ma ci fermiamo prima, a Mstkheta, dove su una collina il Monastero di Jvari sovrasta tutto il territorio. E’ meraviglioso salire, visitare la chiesa e poi lasciarsi trasportare dal vento che ti fa voltare lo sguardo sul panorama mozzafiato.

Prima di pranzo scendete ed entrate nel piccolo villaggio (super turistico) di Svetiskhoveli: sarete avvolti dal profumo dei ristorantini lungo la viuzza principale, negozietti di souvenir e venditori ambulanti con i loro tappeti. E poi, perchè non ammirare una delle chiese più belle della Georgia? La cattedrale di Svetiskhoveli vi lascerà senza fiato.

Dopo il pranzo, siamo partiti verso la città rupestre di Upliststikhe, la visita è stata abbastanza impegnativa (ci sono diverse scale e passaggi tra le rocce), consiglio delle scarpe comode.

A fine visita abbiamo ripreso il nostro bus alla volta di Tsaltubo, un paese anticamente pieno di palazzi residenziali di personalità russe molto influenti ed ora quasi tutti abbandonati o convertiti ad hotel, come il nostro.

5° giorno – Grotte di Prometeo – Gelati – Kutaisi – Fortezza di Akalstikhe – Vardzia

Di buon mattino ci siamo alzati ed abbiamo raggiunto le Grotte di Prometeo, una meraviglia della Natura: verrete accompagnati nelle grotte illuminate con led coloratissimi. Passeggerete con il naso all’insù costantemente (ogni tanto date un occhio però a dove camminate! I sentieri sono segnati ma ogni tanto c’è qualche zona buia). E poi l’uscita dalla grotta…non voglio dirvi nulla…perchè spesso è una sorpresa!

Dopo la visita alle Grotte di Prometeo la nostra meta è stata Kutaisi, precisamente il Monastero di Gelàti (si pronuncia “ghelàti”): vi ritroverete in mezzo alla natura, tra una costruzione e l’altra, tra un affresco coloratissimo e l’altro.

Abbiamo pranzato a Kutaisi, senza però visitare la città a dovere, sono sicura che meriti almeno mezza giornata o una giornata intera.

Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Vardzia, ma prima abbiamo fatto una tappa alla Fortezza di Akhalstikhe, anticamente turca e con elementi arabi, da visitare assolutamente. 

Siamo poi arrivati al Vardzia Resort con mega ritardo, neanche il tempo di cenare che era già ora di andare a dormire. 

6° giorno – Vardzia – Confine armeno – Yerevan

É stato il giorno più pesante del viaggio: dopo una colazione con vista nel nostro fantastico hotel abbiamo visitato la città rupestre di Vardzia e faticato non poco (c’erano delle scale abbastanza ripide e non fattibili per tutti, purtroppo, inoltre chi soffre di claustrofobia potrebbe non sentirsi di attraversare tutti i passaggi). Tutto però è stato ripagato dalle vedute spettacolari sulle montagne e dall’ottimo pranzo in un agriturismo meraviglioso.

Il problema è stato poi  raggiungere il confine armeno: è stato un delirio assoluto durato diverse ore. Le strade erano completamente distrutte, piene di buche e con l’asfalto scivoloso. Il saluto della Georgia non è stato molto dolce, insomma.

Una volta passati in Armenia ed aver conosciuto la nostra nuova guida armena, altre tre ore ci hanno separato da Yerevan, la capitale. Arrivati stremati in tarda serata, siamo andati a letto.

7° giorno – Etchmiadzin – Hprisime – Gayanè – Zvartnots – Yerevan, Museo del Genocidio, Chiesa di San Gregorio l’Illuminatore

Il nostro gruppo in particolare ha scelto di approfondire il tema religioso georgiano ed armeno, quindi la maggiorparte di ciò che abbiamo visitato a Yerevan e dintorni sono state chiese e monasteri, con qualche eccezione.

Abbiamo così visitato in mattinata il complesso di Etchmiadzin, le chiese di Hprisimè e Gayanè, ed il sito archeologico di Zvarnots.

Nel pomeriggio siamo andati al museo del Genocidio Armeno, un dolore che ancora adesso non passa, ed alla chiesa di San Gregorio l’Illuminatore.

8° giorno – Yerevan – Garni – Geghard

In mattinata siamo andati alla Biblioteca Nazionale del Matenadaran, dove sono custoditi migliaia di tesori scampati agli incendi divampati durante il genocidio (soprattutto manoscritti e mappe antiche).

La giornata è proseguita alla scoperta del meraviglioso Tempio Pagano di Garni e del Monastero scolpito nella pietra di Geghard. In quest’ultimo luogo abbiamo anche assistito ad un emozionante battesimo!

9° giorno – Khor Virap – Noravank – Yerevan

Khor Virap è spesso presente nelle cartoline e nelle fotografie dell’Armenia, e giustamente direi! E’ davvero spettacolare, e prima di arrivare potrete fotografarlo da lontano, con lo sfondo del maestoso (e turco) monte Ararat. 

Abbiamo poi raggiunto Noravank, tra gole di rocce arancioni e boschi verdissimi, un panorama mozzafiato dietro l’altro! Sembrava di stare nel Grand Canyon…

Dopo il pranzo a Noravank, nel pomeriggio siamo tornati a Yerevan, dove per fortuna sono riuscita ad avere un po’ di tempo libero e riuscire a visitare la Moschea Blu!

La sera ho piacevolmente passato del tempo in centro a Yerevan, ammirando lo spettacolo di luci e suoni che ogni giorno in estate si svolge in Piazza della Repubblica!

10° giorno – Noratus – Hairavank – Sevanavank

La giornata più bella secondo me.
Da Yerevan abbiamo raggiunto Noratus, un sito archeologico preziosissimo – patrimonio UNESCO – che pochi conoscono: si tratta di un cimitero antichissimo con stele incise e decorate. Abbiamo fatto una bella passeggiata tra le stele, accompagnati dal ronzio delle api e dei tanti fiori colorati.

Poi è stata la volta di un’extra: la nostra guida ci ha portato ad Hairavank, una chiesa anch’essa poco visitata per il complesso più noto di Sevanavank. Quando siamo arrivati non c’era nessuno e ci siamo goduti la visita (e la vista sul lago Sevan) in pace.

Ed eccoci poi al monastero di Sevanavank, il luogo in cui avevo riposto maggiormente le mie aspettative. Lo spettacolo sul lago è mozzafiato, sarei rimasta ore a fotografare ogni pietra, ogni angolo, ogni fiore a strapiombo sul lago.

Approposito del Lago Sevan: lo sapevate che è una meta gettonatissima dal turismo? Ci sono diversi alberghi, bar e ristoranti sul lago che, per vostra informazione, è balneabile! Ha dei colori spettacolari, sembra mare…

11° giorno – Rientro in Italia

Da Yerevan abbiamo preso un volo Lufthansa – partenza tipo alle quattro del mattino – con scalo a Vienna, per poi rientrare a Milano Malpensa. 

Info utili e altri consigli

  • Cercando di arrivare a Tbilisi ed iniziare l’itinerario da lì, abbiamo dovuto per forza acquistare dei voli con scalo (e non proprio economici), ma ci sono voli low cost che arrivano a Kutaisi. Nessun problema! L’itinerario si può cambiare, anzi, forse è meglio perchè poi se volete passare in Armenia, potrete terminare il vostro viaggio in Georgia a Tbilisi, e raggiungere il confine con l’Armenia tramite un altro posto di blocco meno disastrato dal punto di vista stradale;
  • consiglio di girare in auto, ma fate molta, moltissima attenzione, i georgiani soprattutto non sono molto prudenti, abbiamo rischiato diverse volte di essere coinvolti in incidenti stradali, anche brutti;
  • in Georgia la religione professata è quella Cristiano-Ortodossa: consiglio quindi di rispettare i luoghi di culto del luogo, coprirsi la testa con un velo quando si entra in una chiesa e vestirsi in maniera decente (anche se fa caldo). Meno rigidi sono in Armenia, dove sono Cristiani Armeni: non è obbligatorio il velo sul capo, ma si consiglia comunque un abbigliamento consono ai luoghi di culto;
  • Consiglio di rimanere a Kutaisi mezza giornata per conoscerla un po’ di più rispetto a ciò che abbiamo fatto noi;
  • Se avete altri giorni a disposizione, consiglio una notte in più al Vardzia Resort, veramente spettacolare (per la vista sulle montagne) e rilassante al tempo stesso;
  • Yerevan l’abbiamo visitata “a spizzichi”, avendo tutti i giorni delle gite in giornata, consiglio – se non siete troppo interessati al lato religioso della cultura armena – di lasciare due giornate piene solo alla visita di Yerevan, scriverò un post dedicato su cosa vedere in città;

Spero di essere stata utile in questo articolo, se avete bisogno di altre informazioni e consigli non esitate a scrivermi, se posso vi darò una mano volentieri!
A presto,

Alessandra

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