Cosa vedere ad Assisi in un giorno: itinerario a piedi


Assisi è La meraviglia. É il borgo umbro sacro per eccellenza: qui San Francesco – patrono d’Italia – ha avuto la sua conversione ed ha dato vita ad un nuovo ordine ecclesiastico, i Frati Francescani. Lasciate che vi porti a scoprire questa città speciale con un itinerario a piedi.

 

Breve storia della conversione di San Francesco e Santa Chiara

Francesco era figlio di una ricca famiglia di Assisi, il suo nome di battesimo era Giovanni di Pietro Bernardone poi cambiato dal padre in Francesco. Quando era ragazzo andò in guerra contro la città di Perugia, finì poi in prigione per un anno. Questa esperienza lo sconvolse talmente tanto che si ritrovò a mettere in discussione tutta la sua vita: nel 1205, dopo una riflessione sotto il crocifisso della Chiesa di San Damiano (oggi nella Basilica di Santa Chiara) sentì una voce che gli disse di “ricostruire la Chiesa“. Capì che per ricostruire la Chiesa avrebbe dovuto rinunciare alle cose terrene e vivere in povertà, in mezzo alla Natura. Si spogliò di tutti i suoi vestiti, abbandonò la sua famiglia (suo padre non capì la sua scelta, pensando avesse problemi mentali) e si rifugiò in un eremo a Gubbio. Tornò poi ad Assisi, ed insieme ad alcuni uomini, ricostruì la chiesa di San Damiano, la Porziuncola a Santa Maria degli Angeli e San Pietro.

La nuova forma di vita di Francesco attirò l’attenzione anche delle donne: Chiara, figlia del conte Favarone di Offreduccio di Scifi, si convertì ad una vita di povertà e diede vita all’ordine delle monache Clarisse. Diverse volte la sua famiglia tentò di rapirla e di farla tornare alla sua vita da nobile ma lei si oppose categoricamente, come anche sua sorella Agnese.

Cosa vedere ad Assisi in un giorno: itinerario a piedi

Ho preparato per voi una mappa con tutti i luoghi che toccherò in questo itinerario.

 

Parcheggiare in via Matteotti

Il parcheggio è a pagamento (noi abbiamo speso 12€ al giorno), consiglio di non arrivare troppo tardi al mattino: è molto grande però si riempie facilmente, soprattutto nel weekend.

Cattedrale di San Rufino

Attraversate la strada e infilatevi in via Torrione, vi troverete sulla sinistra Piazza Rufino e la sua chiesa: decidete voi se visitare la chiesa subito oppure quando state per terminare il giro.

San Rufino è stato vescovo di Assisi ed è oggi patrono della città.

 

Piazza del Comune

Questa piazza, sede dell’antico Foro romano e centro dell’antica città medievale, è spesso oggetto di eventi e concerti, non è grandissima ma è molto suggestiva. Quando sono venuta nel periodo di Capodanno con i miei cugini, c’erano tutte le sere spettacoli di luci proiettate sulle pareti degli edifici e canzoni sacre che risuonavano nell’aria…veramente emozionante!

In occasione del 1° di Maggio Assisi festeggia l’antica festa medievale del Calendimaggio, una festa per dare il benvenuto alla primavera (con il mio gruppo americano l’abbiamo persa per un soffio, purtroppo!).

Venendo da San Rufino, appena entrerete in piazza sulla sinistra potrete ammirare la cinquecentesca Fontana di Piazza.

Subito dopo verrete accolti dalla magnificenza del Tempio di Minerva, un antico tempio romano del 30 a.C. oggi convertito in piccola chiesa dedicata a Santa Maria sopra Minerva (l’esterno è decisamente più scenografico del piccolo interno).

A fianco del Tempio di Minerva è addossata la Torre del Popolo, antico campanile trecentesco.

Torre del Popolo e Tempio di Minerva

 

Tutto intorno a Piazza del Comune ci sono diversi palazzi: il trecentesco Palazzo del Capitano del Popolo (adiacente alla Torre del Popolo), il Palazzo dei Priori, oggi municipio della città ed il palazzo delle Poste.

Basilica di San Francesco d’Assisi

É una basilica emozionante, gli amanti degli affreschi medievali e soprattutto di Giotto e Cimabue non potranno non commuoversi davanti alla sua magnificenza.

Quando arriverete alla Basilica potrete ammirare un panorama meraviglioso sulle colline circostanti: è visibile anche dai paesi limitrofi!

La Basilica di San Francesco d’Assisi è costituita da una parte inferiore, dove è sepolto San Francesco (in una tomba di pietra, semplicissima) e da una parte superiore, dove Giotto e Cimabue hanno dato il meglio di loro stessi.

Consiglio prima di scendere alla Basilica Inferiore (sarete sottoposti a controlli di polizia) per poi salire a quella Superiore.

Basilica Inferiore (Fonte: fabertechnica.it)

All’interno della Basilica non è consentito fare fotografie per preservare gli affreschi.

Cimabue e Giotto – insieme ad altri collaboratori – qui han tappezzato la chiesa di opere meravigliose: trovarmi di fronte a ciò che ho studiato e desiderato vedere dal vivo mi ha fatto emozionare tanto, se poi ci mettiamo anche il sottofondo dei canti gregoriani…beh, l’atmosfera lascia completamente senza parole.

Si possono ammirare scene dell’Antico e Nuovo Testamento, oltre alla vita di San Francesco (nonostante i divieti però qualcuno riesce a fare il furbo e scatta qualche foto per poi condividerla!).

Innalzando lo sguardo in corrispondenza dell’altare maggiore potrete vedere la volta (dipinta dal Cimabue) ricostruita dopo il grande terremoto che scosse l’Umbria e le Marche nel 1997 (proprio il giorno del mio compleanno) e dove fece parecchi morti tra cui quattro sacerdoti presenti nella Basilica al momento del crollo.

Usciti dalla Basilica Superiore, avrete davanti a voi uno spazio verde con la scritta “Pax“, il messaggio di San Francesco e di Dio: la Pace.

Rocca Maggiore

Lasciata la Basilica di San Francesco, sarete pronti per andare a farvi una bella camminata (in salita) tra le viuzze del paese per raggiungere la Rocca Maggiore, la fortezza di Assisi che domina il territorio da più di ottocento anni. Dalla Rocca è possibile ammirare un panorama unico e vedrete la Basilica di San Francesco dominare le colline circostanti.

Io non sono entrata per questioni di tempo, ma se siete interessati, sappiate che è possibile visitare la Rocca all’interno. C’è anche una Rocca Minore, ma da quella Maggiore la vista è più suggestiva.

La Rocca Maggiore vista dalla Basilica di Santa Chiara

Basilica di Santa Chiara

Chiesa costruita nel XIII secolo dopo la morte di Chiara, in stile gotico. Nel 1800 invece fu costruita la cripta che oggi contiene le spoglie della Santa.

Una volta terminata la visita alla Basilica di Santa Chiara potrete tornare tranquillamente al parcheggio Matteotti, pagare alla cassa e sarete pronti per partire verso un’altra destinazione!

Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola

Il paesino di Santa Maria degli Angeli si trova a 4 chilometri da Assisi ed è importante per la sua Chiesa al cui interno si trova la Porziuncola, la cappelletta originale che fece costruire San Francesco. Purtroppo non è possibile fotografarla, poichè tutta affrescata.

La Porziuncola all’interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli (fonte http://www.sanfrancescopatronoditalia.it)

Altri luoghi da visitare ad Assisi e dintorni

I posti che vi elencherò non sono riuscita a vederli ma sono nella mia lista per il prossimo viaggio ad Assisi.

  • Chiesa di San Damiano
  • Chiesa di San Pietro
  • Eremo delle Carceri – il luogo in cui San Francesco ed i suoi discepoli si rifugiavano per pregare, si trova nei boschi poco fuori Assisi.

 

Altre info e consigli utili

  • C’è un altro parcheggio molto comodo nella parte bassa del borgo, in viale Vittorio Emanuele. É comodo per chi non riesce tanto a camminare, ci sono infatti delle scale mobili che portano sotto la Porta Nuova, a due passi dalla Basilica di Santa Chiara (c’è anche una rampa accessibile per chi è sulla sedia a rotelle, ma preparatevi ad aiutarlo e spingerlo, non c’è un’ascensore purtroppo).

 

  • Se volete fare una pausa caffè o cioccolata o assaggiare qualche dolcetto tipico come la Rocciata, andate nella Pasticceria Santa Monica (via Portica, 4)!

Spero che questo articolo su cosa vedere ad Assisi in un giorno sia stato utile, se conoscete qualcuno a cui potrebbe interessare, mi farebbe molto piacere se condivideste l’articolo 🙂

Vi ringrazio molto per leggermi… se volete seguirmi nei miei viaggi, mi trovate sui social (Instagram come @alecially84 e sulla mia pagina facebook “Appunti di consapevolezza”).

A presto!

Alessandra

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *