L’importanza della fluidità nello Yoga: l’approccio Anukalana


Il mio primo incontro con lo Yoga è stato in una palestra, precisamente ad un corso di Yoga Danza.

La mia insegnante Sabrina era la mia guru, la guardavo muoversi sinuosamente tra una posizione e l’altra e sognavo di diventare come lei.
Poi è partita per l’India.

Così ho cercato altri insegnanti Yoga che mi hanno formato, insegnato tanto e cambiato la vita. Ma la vita mi è cambiata ulteriormente nell’estate 2018, quando ho fatto una formazione Yoga per insegnanti con approccio Anukalana.

Cos’è l’Anukalana Yoga?

Anukalana in sanscrito significa “Integrazione”.

Anukalana Yoga è l’integrazione tra elementi di discipline orientali antiche quali lo Yoga tantrico, la danza indiana e le arti marziali come il Tai Chi e studi moderni come la biomeccanica e lo studio delle fasce muscolari. Queste discipline condividono scopi e principi simili.

Questo approccio allo Yoga è stato ideato nel 2001 dal mio maestro Jacopo Ceccarelli dopo anni e anni di studi (in India, Europa e Italia).

Jacopo Ceccarelli

Quali sono gli scopi principali di Anukalana Yoga?

  1. RILASSAMENTO – inteso come rilassamento del corpo e della mente;
  2. PREDISPORRE la MENTE alla MEDITAZIONE.

Come realizzare questi scopi?

1. RISPETTANDO LA NOSTRA NATURA.

Il corpo umano è costituito da un’alta percentuale di materia fluida: muoverlo rispettando questa natura permette di moltiplicare i benefici della pratica delle asana.

Nelle discipline più antiche, il movimento fluido è sempre stato alla base delle pratiche tradizionali indiane, ma è stata persa quando lo Yoga ha incontrato l’occidente e ha subito l’influenza di un modo più “segmentato” e meno naturale di gestire le transizioni da una posizione all’altra.

I movimenti in Anukalana sono estremamente fluidi e morbidi e integrati con una respirazione più naturale.

2. RISPETTANDO LA NOSTRA COSTITUZIONE INDIVIDUALE

Non tutti siamo uguali e abbiamo costituzioni differenti l’uno dall’altro. Anukalana adatta la pratica rispettando tutti e insegnando agli allievi il corretto allineamento delle varie posizioni (collo, spalle, schiena, polsi, bacino, ginocchia, caviglie ecc…), per far prendere consapevolezza del proprio corpo, stimolare l’autocorrezione insita in ognuno di noi ed evitare infortuni e problemi futuri.

3. RISPETTANDO I NOSTRI TEMPI

La fretta è nemica dello Yogi”, dice sempre il mio Maestro.

Imparando a non voler “strafare” e arrivare a tutti i costi, impariamo ad accettare il nostro tempo, il nostro ritmo, senza giudicarci né giudicare, senza fare paragoni con gli altri e vivere una vita più serena.

Nel mio caso, avendo anche dei problemi di ginocchia iperestese, non riesco al momento a portare i talloni a terra durante adho mukha svanasana, oppure durante uttita trikonasana ho bisogno dei blocchi per entrare nella posizione con un corretto allineamento. E questo non mi rende meno insegnante di altri o meno brava di altri, anche se questa è una posizione per principianti. Io sono così e va bene 🙂

Il mio personale Trikonasana con il corretto allineamento…

Anukalana utilizza sequenze di asana con un approccio statico (Shiva) e dinamico (Shakti): tutti e due i metodi si adattano ai periodi della vita di chi si avvicina a questa disciplina. Per questo motivo anche le sequenze seguiranno ritmi diversi. In quelle più lente (Shiva) generalmente si tende a tenere sotto controllo l’asana, mentre in quelle dinamiche (Shakti) si punta molto al movimento seguendo il ritmo del respiro. In entrambi gli approcci si utilizza una fase preparatoria prima di entrare nelle posizioni.

Quali sono i principi fondamentali di Anukalana Yoga?

  • FLUIDITA’ e MORBIDEZZA – nei movimenti, nelle transizioni da una posizione ad un’altra;
  • RESPIRAZIONE ARTICOLARE
    1. ispiro in allungamento e/o quando entro nella posizione;
    2. rilasso quando espiro e/o preparo una nuova posizione;
Inspiro entrando in hasta uttanasana, espiro ed esco dalla posizione
  • CORRETTO ALLINEAMENTO testa-collo-spalle-schiena-bacino-piedi durante l’esecuzione delle asana;
  • RILASSAMENTO di OGNI MUSCOLO che NON SERVE IN QUEL MOMENTO (aiutandosi con la respirazione);

Ognuno di questi principi viene viene appreso seguendo un ordine che permette di sviluppare una pratica Yoga integrata e naturale. Dopo aver imparato il primo principio legato al movimento e dopo aver dato tempo a questo aspetto tecnico di essersi trasformato in un’abitudine, si passa allo studio del secondo principio dandosi il tempo di assimilarlo. Quando anche questo è diventato un’abitudine e si manifesta naturalmente durante la pratica tenderà ad integrarsi in modo spontaneo con quello precedentemente assimilato.

Quali sono i benefici di Anukalana Yoga?

Immagina una sensazione di benessere completo tra corpo e mente a fine pratica… In generale, Anukalana Yoga porta a:

  • sentire i benefici della pratica in tempi brevi;
  • aprire tutti gli spazi e le strutture del corpo, aiutandolo a rilasciare più facilmente le tensioni (anche ben radicate nel tempo);
  • evitare il più possibile il sorgere di infortuni e problemi futuri alle giunture;
  • evitare la dispersione di energia;
  • vivere una vita mentalmente più serena.

Tutto questo per dirvi che… ora sono istruttrice di Yoga Integrale e Meditazione, ispirandomi all’approccio Anukalana.

Appena preso il diplomino di primo livello!

La mia strada nello Yoga è questa, sto studiando e presto diventerò ufficialmente insegnante di Anukalana Yoga.

A presto,

Alessandra

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