Foto post: il nord di Zanzibar, Nungwi e Kendwa


Molti preferiscono alloggiare al nord di Zanzibar perchè “almeno lì si fa il bagno tutto il giorno”!

Scelte.

Io invece ho preferito la zona est dell’isola, proprio per godermi lo spettacolo delle maree e non solo.
Panorami meravigliosi con infinite sfumature di azzurro e verde acqua. Isolotti di sabbia che nascevano dal nulla, tutto intorno…acqua. Stelle marine e coltivazioni di alghe. Grandi e piccini che ti si avvicinano curiosi. Lo sapete, vero…che si possono fare un sacco di cose quando c’è bassa marea? Ho scritto un post a riguardo, dategli un’occhiata, se volete 🙂

Però il nord non lo volevo perdere, è giusto vedere e curiosare ovunque, soprattutto in viaggio…e poi ad Uroa si poteva solo fotografare l’alba, mentre nella zona ovest di Unguja (il vero nome di Zanzibar) si ammira il tramonto. Così ci siamo fatti portare dai nostri amici beach boys a Nungwi, che si trova proprio nella punta più alta dell’isola. Prima di andare in spiaggia abbiamo passato una mezz’oretta in un laghetto per nuotare insieme alle tartarughe che, voglio dirlo, amano il verde, ma non distinguono il cibo dai costumi, e fu così che il mio costume verde acqua fu morsicato da una tartaruga ahahahah (purtroppo non ho foto di quel momento, sarebbe stato divertente!)!

nungwi

Nungwi Zanzibar

Successivamente abbiamo raggiunto la spiaggia di Nungwi, un’autentica meraviglia! E’ vero, non si percepisce proprio l’effetto delle maree. La sabbia è soffice e borotalcata, e quando le onde giungono a riva rendono torbida l’acqua, facendomi ricordare vagamente il Messico. Il fondale scende velocemente e le sfumature dell’acqua creano delle pennellate d’azzurro uniche.

Delle donne con i loro piccoli si tuffano allegramente in acqua: le guardo giocare con la sabbia e gli scatto qualche foto.
Nel frattempo dietro di noi si avvicinano furtive delle bimbe col velo colorato e divise scolastiche: me ne accorgo e sorrido. Le guardo nascondersi timorose, ma poi escono di nuovo allo scoperto con i loro visini dolci e curiosi, come tutti i bambini…la tenerezza 🙂

Nungwi Zanzibar

E’ ora di andare, i nostri beach boys ci portano a Kendwa, in particolare vicino alla spiaggia privata del villaggio turistico dell’Eden Viaggi (siamo nella parte nord-occidentale di Zanzibar). La cosa che meno mi importa è stare nei dintorni del villaggio, io e le mie amiche abbiamo preferito passeggiare lungo la spiaggia e nuotare in quell’acqua cristallina e ancora più bella di Nungwi.

Lungo la spiaggia ci sono delle piccole casette di legno dove vendono souvenir. Do un’occhiata e passo oltre, c’è ben altro che mi interessa ammirare. I colori di Kendwa sono spettacolari, alcuni punti il fondale è leggermente digradante, in altri invece scende molto velocemente e l’azzurro è sempre più intenso. Nuotare in quell’immenso blu è meraviglioso.

Kendwa

Kendwa Zanzibar

Camminando camminando, arriviamo ad un tratto di sola spiaggia e foresta: rimango lì a contemplare la natura selvaggia e verde, respiro profondamente e mi sento bene. Tornando indietro vengo sorpassata da un cucciolo d’uomo che gioca con una ruota di bicicletta, vicino a lui suo padre ascolta della musica su un apparecchio appoggiato sulla spalla, come un rapper americano. Mi han fatto sorridere 🙂

Kendwa Zanzibar

bimbo kendwa

Kendwa Zanzibar

kendwa zanzibar

Rimaniamo a prendere il sole fino al tramonto, e decido di fare una foto da cartolina. Non che mi sia impegnata molto, ho giusto usato due dita per scrivere sulla sabbia, il paesaggio ha fatto il resto!

sunset kendwa zanzibar

Kendwa Zanzibar

Questa parte del nord di Zanzibar mi è rimasta nel cuore, anche se l’ho vista per poche ore.
Tramonti come questo rimangono nel cuore. 


Consiglio a tutti voi di girare tutta l’isola, non fossilizzatevi solo in un posto, anche se sembra il migliore del mondo.
Scoprite, annusate, mangiate.
Nuotate, fotografate, giocate con i bambini.
Curiosate, non fermatevi.
Il segreto del viaggiare per me è proprio questo.

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I bambini sono curiosi. Nulla è peggio (lo so) che una curiosità che si blocca. Niente è più repressivo che la repressione di curiosità. La curiosità genera amore e ci sposa nel mondo. Fa parte della nostra perversione, l’amore folle per questo pianeta impossibile che abitiamo. La gente muore quando la curiosità se ne va. La gente deve sapere, la gente deve sapere.
(Graham Swift)

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