Viterbo e la festa di Santa Rosa: cosa vedere in un giorno così speciale


Oggi voglio parlarvi di una città veramente bella, ma quando c’è la festa di Santa Rosa – la sua patrona – è ancora più bella! Vi porto a scoprire cosa vedere a Viterbo in un giorno!

viterbo festa di santa rosa

La storia di Santa Rosa

Rosa nacque nel 1233 da una famiglia umile e timorata di Dio: la ragazza venne educata secondo gli insegnamenti di San Francesco d’Assisi. Quando era piccolina si ammalò di tubercolosi e andò quasi in punto di morte finchè, un mattino si svegliò e chiese di mangiare, poi chiese alle terziarie francescane di essere vestita della tunica. Iniziò così a pregare e Dio in tutta la città con la sola tunica addosso ed un crocifisso in mano: Federico II, che non voleva dare potere alla Chiesa e per paura di rivolte, allontanò lei e la sua famiglia da Viterbo.
Alla morte di Federico II (1250), Rosa tornò a Viterbo, non prima di aver compiuto alcuni miracoli come quello di restituire la vista ad una donna cieca, o esorcizzare una donna. Un anno dopo morì per la sua malattia: era nata con una gravissima malformazione, non aveva lo sterno e sarebbe morta a pochissimi anni dalla sua nascita, invece visse fino ai 18 anni. Venne sepolta in diversi luoghi, ed il suo corpo rimase sempre intatto, anche dopo un incendio che devastò il Monastero delle Clarisse dove giaceva. Oggi Santa Rosa riposa in un’urna trasparente nel Santuario di Santa Rosa a Viterbo, e potrete notare il suo corpo solo annerito dall’incendio, ma ancora intatto.

viterbo santa rosa

Cosa vedere a Viterbo: la festa e la “macchina” di Santa Rosa

Si hanno testimonianze di questa festa già dal ‘600!

Ogni 3 settembre alle 21, si svolge una solenne processione in cui una statua illuminata da fiaccole e chiamata “la macchina di Santa Rosa“, viene trasportata per le vie del centro storico della città per circa un chilometro, per poi terminare la sua corsa davanti al Santuario.

La statua, finemente decorata, è alta una trentina di metri e pesa circa 50 quintali. Ogni tot anni viene cambiata, questa che vedete nelle foto è del 2016. Ma chi trasporta la “macchina” durante questa processione? Un carro? No! Ci sono ben cento uomini, detti “i facchini di Santa Rosa”, che la sorreggono e la trasportano – non senza fatica – in giro per la città! É pazzesco, vero? La processione è davvero stupefacente, a detta di chi ci ha partecipato. Io purtroppo non l’ho mai vista, ma sono andata a Viterbo il giorno dopo ed ho ammirato la “macchina” posata su un baldacchino, di fronte al Santuario.

viterbo macchina di santa rosa 2016

viterbo macchina di santa rosa 2016

Particolare della “macchina” di Santa Rosa

Importante!!!

I biglietti  per prenotare il proprio posto nelle tribune, per assistere alla processione del 3 settembre 2017, sono in vendita da domani, martedì 22 agosto alle 16.00 sul sito http://ticketitalia.com/

Mi raccomando, non perdetevela!!!

Cosa vedere a Viterbo in un giorno

Quando sono stata l’anno scorso il centro storico era blindato e non si poteva entrare con le auto, anche perchè le vie del centro erano tappezzate di bancarelle in onore della festa: sono sicura che se doveste decidere di andare in altri momenti la tranquillità sarebbe assicurata.
Entrate dalla Porta San Marco e fatevi una bella passeggiata a piedi!

Il Santuario di Santa Rosa

Dopo aver camminato un pochino, girate a sinistra in via Santa Rosa, e vi ritroverete di fronte al Santuario. L’attuale chiesa è opera di diversi rifacimenti: di origini duecentesche, subì modifiche nel Seicento, nell’Ottocento e poi ancora nel Novecento, quando fu ricostruita in stile Neoclassico e gli fu annessa la cupola. La chiesa è annessa al monastero delle Clarisse, luogo in cui vi è deposto il corpo di Santa Rosa: la vedrete in una teca di vetro, per essere ammirata e pregata dai fedeli. Potrete visitare anche il chiostro del monastero.

viterbo chiostro monastero

La casa di Santa Rosa

Per chi è devoto può interessare anche visitare la casa della Santa.

viterbo casa di santa rosa

 

Piazza del Plebiscito e Palazzo dei Priori

Camminate e passeggiate pigramente lungo Corso Italia (e se siete amanti dello shopping…fatevi sotto!!) e poi in via Roma, ed arriverete alla Piazza del Plebiscito. Durante la festa è piena di bancarelle, normalmente è una bella piazza ampia: potrete vedere a nord-ovest il Palazzo dei Priori e la Torre dell’Orologio. É visitabile ma purtroppo non ho fatto in tempo a vederlo, dicono sia molto bello e pieno di sale affrescate (ingresso gratuito).

viterbo piazza del plebiscito

 

Il Duomo di Viterbo, la Loggia ed il Palazzo dei Papi

Viterbo fu una Città dei Papi, come Anagni (vi ricordate?), qui vi furono ben sette incoronazioni papali, e lì vi rimasero per 24 anni.

Da Piazza del Plebiscito percorrete via San Lorenzo fino a ritrovarvi nella Piazza di San Lorenzo, dove svetta fiero il Duomo ed il Palazzo dei Papi sulla sua destra. L’entrata al Duomo, il cui nome è Chiesa di San Lorenzo, è gratuita, mentre quella al palazzo è a pagamento.

viterbo duomo palazzo dei papi

Il Duomo, di origini romaniche, nel Cinquecento fu completamente rifatto ed ora la facciata si presenta in stile rinascimentale (della vecchia chiesa rimangono ancora degli affreschi di stampo due-trecentesco). Il campanile a fianco fu costruito in stile gotico: potete notare lo stile differente dalla chiesa, già solo nella sua bicromia bianca e nera, e con le sue finestre bifore.

duomo di viterbo

Per entrare nel Palazzo dei Papi bisogna passare per la scalinata e dalla Loggia, una meraviglia gotica composta da sette archi sorretti da esili colonne. Al di sotto della Loggia vi è un pozzo di forma ottagonale che la sorregge e che alimenta la fontana che si trova antistante la loggia. Il Palazzo, costruito nel Duecento, fu sede di diverse riunioni, ed una sala in particolare fu sede di un Conclave nel 1270, da qui il nome “Sala del Conclave“.

 

Il quartiere medievale di San Pellegrino

Venire a Viterbo e non perdersi nelle viuzze medievali del quartiere San Pellegrino è un peccato mortale.
Tornando indietro da via Lorenzo, andate nella Piazza della Morte, ammirate la fontana di San Tommaso, arrivate in Piazza Carluccio, ed iniziate la vostra passeggiata in via San Pellegrino, la via principale del quartiere medievale. Importante da sapere: noterete delle particolari scale esterne che portano alle abitazioni, si chiamano “profferli“, Le case, normalmente separate dalle strade, erano unite tra loro nei piani alti, creando così nelle strade dei passaggi coperti. Vi lascio girare in pace.

    viterbo quartiere di san pellegrino fontana di san tommaso     viterbo quartiere di san pellegrino

 

viterbo quartiere di san pellegrino

viterbo quartiere di san pellegrino

 

viterbo quartiere di san pellegrino

viterbo quartiere di san pellegrino

Profferlo

 

Spero che questo articolo su cosa vedere a Viterbo vi sia piaciuto e che vi sia stato utile, vi ricordo che se volete prenotare il vostro posto alla festa di Santa Rosa potete farlo da domani martedì 22 agosto 2017 alle ore 16.

Vi invito a condividere il mio articolo nei vostri canali social e taggare i vostri amici interessati, facendolo aiuterete il mio piccolo blog a crescere, ed io sarei ancora più spronata a scrivere per voi 🙂

 

Grazie, a presto!

Alessandra

 

 

 

 

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