Street Art Roma: quando i muri parlano 7


Cos’è la Street Art?

 

La Street Art è un museo a cielo aperto, uno spazio per la creatività, è un muro che parla, un portale per l’immaginazione, un modo per vivere la città all’aperto, è una soluzione al degrado di un quartiere, è contemporaneità, è denuncia, è vita, è colore! E’ un patrimonio pubblico, fruibile gratuitamente da tutti, nessuno escluso. Tutti possono accedervi. E’ Arte Urbana. E soprattutto non è arte di serie B.

E qui a  Roma lo sanno bene. L’ arte è il cuore di questa città.
E da qui è partito il progetto “Street Art Roma”: un progetto enorme che ha coinvolto moltissimi street artist e che è stato promosso da gallerie, associazioni culturali ma soprattutto dall’amministrazione comunale. La cosa meravigliosa è che l’Ufficio del Turismo di Roma ha creato una vera e propria mappa scaricabile delle opere di Street Art visitabili nella Città Eterna!

“Cambia Prospettiva: la strada è il tuo museo”

 

Questo è il claim del progetto Street Art Roma. Niente di più azzeccato.

Mappa Street Art - Turismo Roma

Mappa Street Art – Turismo Roma

 

E non è finita qui: Artribune e Toyota insieme hanno sviluppato un’app dove è possibile interagire con una cartina che indica in mappa tutta la Street Art a cielo aperto (ecco qui l’articolo dove si parla dell’applicazione)! C’è un form di ricerca delle opere in base ad autore, anno di creazione e quartiere. Ogni opera è corredata di fotografia e significato dell’opera. Una cosa semplicemente unica! E’ disponibile sia per Android che per dispositivi Apple!

 

 STREETART ROMA- screenshot            STREETART ROMA- screenshot

Screenshot dell’app

L’altra settimana il mio ragazzo è dovuto scendere a Roma per lavoro, io ho preso la palla al balzo e sono partita con lui: avremmo così festeggiato il nostro anniversario in una città speciale!
Ogni volta che ci torno sono felice, lo faccio volentieri, la considero una delle mie città, ma tutte le volte che torno cerco di seguire un itinerario diverso, una strada meno battuta, meno turistica, per evitare il troppo caos e affollamento. Sono diventata così ultimamente: nei miei viaggi cerco la calma, la pace, il silenzio.

Ma a Roma si riesce davvero a trovare il silenzio?
Si.
E dove?
Basta seguire la Street Art.
Certo, non ovunque, ma spesso ho trovato tranquillità e poca gente, anzi. A volte ero l’unica persona nei dintorni di decine di metri. E credetemi, il silenzio c’è, ma alcune opere di Street Art urlano fortissimo, tanto da volerti allontanare.

 

Herbert Baglione - Pianeta Terra

Herbert Baglione – Pianeta Terra – Porto Fluviale

Come ho organizzato il viaggio?

  • Ho prenotato un treno Italo con una promozione (spesa: meno di 100 € A/R Milano-Roma)
  • L’hotel era un 2* situato in zona Campo de’ Fiori
  • Ho scaricato l’app Street Art Roma
  • Ho stampato la mappa dal sito ufficiale del Turismo Roma
  • Mi sono mossa principalmente a piedi ed in metro, a volte con l’autobus, comprando l’abbonamento Metrebus (72h a 18€) e servendomi dell’ottima app Moovit

E via! 4 giorni a zonzo per la città! Come mi sono trovata? Benissimo: la mappa stampata ma soprattutto l’app Street Art Roma sono degli strumenti preziosi per questo tipo di giro, almeno per me, che non avevo uno straccio di cartina della città in mano!
In questo post ho annotato i quartieri che ho toccato, le mie impressioni, come arrivare, ed ho raccolto tante tante immagini, sperando di invogliarvi a seguire un itinerario simile o addirittura più ampio del mio.

Siete pronti? Partiamo!

GIORNO 1
Quartiere Testaccio – Ostiense

Da Campo de’ Fiori sono finita al Ponte Sisto (passando prima da Via dei Pettinari, dove ho visto un’opera carinissima!), e lì un’amica romana mi ha indicato un’opera non mappata dall’app (anche perchè non si tratta di un’opera dipinta, anche se secondo me è Arte Urbana): si tratta di un’opera dell’artista sudafricano William Kentridge, il quale ha voluto creare sul Lungotevere un fregio, intitolato Triumphs and Laments. Si tratta di ottanta figure di quasi dieci metri di altezza per una lunghezza complessiva di ben 550 metri! L’autore ha voluto riproporre la sua versione della Storia di Roma, da Romolo e Remo all’omicidio di Moro e Pasolini. La sua opera si fonda sull’impermanenza, e questa sua idea mi ha colpito moltissimo: ha letteralmente grattato via la patina del muraglione in travertino – creatasi naturalmente – e piano piano col tempo (l’autore ha stimato in circa tre-quattro anni), la patina si riformerà provocando la lenta scomparsa dell’intera l’opera.

Kentridge - Triumphs and Laments - Roma Lungotevere

Kentridge – Triumphs and Laments – Roma Lungotevere

Continuando a passeggiare lungo il Tevere, ho svoltato e sono andata fino al quartiere Testaccio per poi scendere lungo via Ostiense.

Street Art Testaccio - Ostiense

Street Art Testaccio – Ostiense

Ogni angolo, ponte, muro, da Via Galvani a Via Porto Fluviale, tutta Via Ostiense, ogni centimetro di quel quartiere pullula di opere! In particolare mi ha colpito il palazzo decorato dallo street artist Blu: un edificio occupato da persone senza fissa dimora, un tema come quello delle abitazioni molto caro a Roma, e rappresentato in maniera egregia.

Blu - Ex Caserma Aeronutica - Porto Fluviale

Blu – Ex Caserma Aeronutica – Porto Fluviale

 

Dopo una buonissima granita alla Gelateria La Romana, ho percorso quasi tutta la via Ostiense, e di capolavori ne ho trovati a bizzeffe! Anche in alcune traverse e vie interne se ne trovano. Poi, stanca morta per il caldo pazzesco, sono ritornata in zona Porto Fluviale, ed ho preso il bus 23 che mi ha riportato in zona Campo de’ Fiori.

 

Jb Rock - Wall of Fame - Ostiense

Jb Rock – Wall of Fame – Ostiense

 

Axel Void - Nessuno - Ostiense

Axel Void – Nessuno – Ostiense

GIORNO 2
Fermata Metro A – Spagna – Quadraro Tuscolano – Tor Pignattara – Pigneto

Prima di recarmi al quartiere Quadraro, da Campo de’ Fiori ho fatto una passeggiata di mezz’oretta, facendo tappa a Piazza Navona e Pantheon per poi entrare nella metro di Piazza di Spagna. Appena si entra in metropolitana si è accolti da una miriade di street art, a destra, a sinistra, sui soffitti, sui binari. Insomma: dovunque vi giriate sarete circondati da opere d’arte!

999Contemporary - Metro Spagna

999Contemporary – Metro Spagna

 

999Contemporary - Metro Spagna

999Contemporary – Metro Spagna

 

Papa Francesco - Metro Spagna

999Contemporary – Papa Francesco – Metro Spagna

Dopo quintalate di foto e di facce inebetite (la Street Art mi provoca questo!) prendo la Metro A fino alla fermata Porta Furba – Quadraro: appena uscita per strada sono finita nel primo Museo di Arte Urbana di Roma, così… senza accorgermene! Eh, si…perchè è un museo a cielo aperto! E’ stato fondato nel 2010 dall’artista Diavù, ed è un museo integrato nel tessuto sociale, completamente gratuito: qui l’arte incontra i cittadini e dialoga con essi, con la loro storia ed il territorio. Se volete approfondire meglio la conoscenza di questo progetto leggetevi il blog ufficiale del M.U.Ro.

 

Mappa Street Art Quadraro Tuscolano

Mappa Street Art Quadraro Tuscolano

Via dei Quintili, via dei Lentuli, il tunnel-sottopasso della via Tuscolana, e molte altre viuzze nascoste del quartiere evidenziano opere meravigliose!

Gary Basemann - Buckingham Warrior - Quadraro

Gary Basemann – Buckingham Warrior (particolare) – Quadraro

 

Mr. Thoms - Il RisucchiAttore - Quadraro

Mr. Thoms – Il RisucchiAttore – Quadraro

 

Maupal - Esodati - Quadraro

Maupal – Esodati – Quadraro

 

Nido di Vespe - Quadraro

Nido di Vespe (particolare) – Quadraro

Camminando per tutta via dei Quintili si arriva ad un semaforo: attraversata la via Casilina si “entra” nel quartiere di Tor Pignattara. E’ qui che ho trovato ed ammirato un’opera meravigliosa della street artist Alice Pasquini!

 

Alice Pasquini - It's a new day - Tor Pignattara

Alicè – It’s a new day (particolare) – Tor Pignattara (foto di Barbara Arrigoni)

Il quartiere ha diverse opere dipinte nei dintorni di Via di Tor Pignattara (consultate sempre l’app Street Art Roma).
Camminando sono arrivata alla fermata della Metro C Malatesta, e dopo una fermata di metro ho gironzolato per la piccola zona di Pigneto: seguendo la mappa dell’app ho visto le opere indicate, più altre molto carine, ma soprattutto ricche di significato.

Etam Cru - Coffee Break

Etam Cru – Coffee Break – Tor Pignattara

 

Pigneto

Pigneto

 

Pigneto

Pigneto

Con mio disappunto ho scoperto che la Metro C non ha ancora collegamenti con le altre linee metropolitane, ho quindi camminato a piedi fino alla fermata della Metro A San Giovanni (sempre grazie a Moovit!), poi di nuovo in Piazza di Spagna, e poi a piedi fino a Campo de Fiori.

GIORNO 3:
San Paolo – Garbatella – Tor Marancia – Metro B da Rebibbia a Monti Tiburtini

Di buon mattino ho camminato fino alla metro di Piazza di Spagna e mi sono recata alla fermata della metro B San Paolo: da lì ho seguito la mappa dell’app Street Art Roma. Sono finita in particolare in Via Libetta, in zona Università di Roma Tre, e mi sono imbattuta in un capolavoro dietro l’altro (ero anche vicina all’Associazione Officine Fotografiche,  molte opere riguardavano la fotografia! Spettacolari)!

Gaia - Sbudellare l'identità della città - San Paolo

Gaia – Sbudellare l’identità della città – San Paolo

 

Officine Fotografiche - San Francesco - Garbatella

Officine Fotografiche – San Francesco – Garbatella

 

Brus - Officine Fotografiche - Garbatella

Brus – Officine Fotografiche – Garbatella

 

Opera non mappata nell'app - Garbatella

Opera non mappata nell’app – Garbatella

A piedi ho raggiunto poi il quartiere della Garbatella, e da lì ho preso il bus 716 che mi ha portato al Viale di Tor Marancia, dove un condominio pieno di palazzi è stato letteralmente dipinto su ogni facciata! Credo siano le opere più belle che ho visto in questo tour: le ho ammirate in pieno silenzio, ascoltando solo il fruscìo degli alberi ed il cinguettìo degli uccellini, ed è lì che mi sono commossa guardando una delle facciate del palazzo. Tutta azzurra, due dita che si toccano, ed una cornice di fiori attorno, con annessa cornice di oleandri veri, un’autentico spettacolo.

Jerico - Distanza Tra Uomo Natura - Tor Marancia

Jerico – Distanza Uomo Natura – Tor Marancia

 

Tor Marancia

Tor Marancia

 

Seth - Il bambino redentore - Tor Marancia

Seth – Il bambino redentore – Tor Marancia

Il bus 669 mi ha riportato in Garbatella, e da lì ho preso la metro B fino a Rebibbia. Le ultime quattro fermate della metro B sono piene di Street Art!

Rebibbia

Rebibbia

 

Solo - Ponte Mammolo

Solo – Rock the Casbah – Ponte Mammolo

 

Santa Maria del Soccorso

Santa Maria del Soccorso

 

Monti Tiburtini

Monti Tiburtini

La mia macchina fotografica mi ha chiesto pietà: allora ho ripreso la metro per tornare in Piazza di Spagna con passeggiatina finale fino a Campo de’ Fiori.

GIORNO 4:
San Lorenzo

La sera precedente ahimè non sono stata bene dopo cena, e la notte l’ho passata in bianco (ed era la serata dell’anniversario, serataccia, per chi mi ha seguita su Snapchat sa bene cosa ho combinato!). Quindi il giorno seguente ho deciso di rimanere a riposare fino a tarda mattinata, e poi mi sono recata – in coma – in zona San Lorenzo con il bus 492 partito da Corso Rinascimento e arrivato in via Tiburtina. Ho così camminato seguendo l’app Street Art, felice perchè avrei visto molte opere di Alice Pasquini.

E invece?
Ed invece le opere sono state tutte deturpate. Tutte.
Delusissima ed arrabbiata, sono tornata indietro in zona Pantheon subito dopo pranzo, per aspettare Marco e rientrare a Milano. Se lo avessi saputo, avrei saltato questa zona a piè pari e sarei andata in un’altra zona, come San Basilio.

Alice Pasquini - San Lorenzo

Alice Pasquini – San Lorenzo

 

Alice Pasquini - San Lorenzo

Alice Pasquini – San Lorenzo

 

Alice Pasquini - San Lorenzo

Alice Pasquini – San Lorenzo

Non era la prima volta che vedevo opere rovinate: diversi muri mappati nell’app quasi non li riconoscevo dalle scritte che i writers gli hanno inflitto sopra. E mi ha preso una rabbia pazzesca. Rabbia perchè spesso queste opere sono dei modi per riqualificare un quartiere degradato, un modo per fondere storia, società e arte. Un modo per dare colore a questa città. E per me queste persone sono solo degli ignoranti, incivili ed irrispettosi.

Quadraro

Quadraro

 

Zona Ostiense

Zona Ostiense (foto tratta dal mio profilo Snapchat)

Grazie al cielo c’è tantissima gente che si salva da tutto questo e condanna fermamente queste azioni riprovevoli.

 

Una risposta a tutto lo scempio (anche se sempre su muro)

Una risposta ed un pensiero a tutto lo scempio (anche se scritto sempre su muro).

 

Bene, questo lungo post è terminato.
Spero che il mio tour vi sia piaciuto ma soprattutto che vi sia stato utile – o lo sarà – per organizzare un viaggio simile, alla ricerca della meravigliosa Street Art di Roma! Se avete domande, richieste, dubbi, qualsiasi cosa, non esitate a contattarmi!

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7 commenti su “Street Art Roma: quando i muri parlano

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Fantastico! Mi fa immensamente piacere 🙂 Poi fammi sapere come ti sei trovata con l’app! E comunque si…scarpe comodissime! Si cammina un po’ 🙂

  • Valentina

    Bellissimo tour! Ti dico solo che io da Romana avrò visto 1/10 di tutte le opere che hai elencato! Dico sempre di andare al Quadraro o a Ostiense ma niente, vince sempre la pigrizia, il primo in assoluto che voglio vedere è quello di Alice, la adoro!
    La prossima volta vieni a San Basilio, ci sono le opere del progetto SanBa, alcune sono bellissime! Se vuoi ti faccio da Cicerone! 🙂

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Ma come, da buona romana non puoi perderti queste opere stupende!!! 🙂
      Comunque si, prossima volta non mancherò e verrò a San Basilio, e ti chiamo, grazie mille! 🙂
      Ah…pure Ostia è piena di Street Art! Da vedere!

  • Tiziana - lavaligiainviaggio

    Un lavoro davvero certosino! Ti faccio i complimenti. Sai che ti dico? Oltre a segnalarti sulla mappa di #ohmystreetart, adotto anche il post su #adotta1blogger! E si, questa questione che deturpano la street art non la capisco. A Berlino sono rimasta disgustata, opere famosissime coperte con scritte volgari! A noi la street art piace così come l’ha lasciata l’artista!

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Grazie mille Tiziana! Mi fa davvero piacere 🙂
      E comunque non ho volutamente postato foto con scritte (e disegni) volgari sulle opere, in particolare su quelle di Alice. Erano veramente disgustose.
      Anche a Berlino?! Pensavo lì ci fosse più civiltà, ma evidentemente…tutto il mondo è paese. Tristezza 🙁
      E super grazie per avermi adottata! 🙂