Sperlonga, la città bianca del Sud Pontino 2


Quando scendo in Ciociaria per andare a trovare la mia famiglia chiedo sempre di portarmi a Sperlonga almeno un giorno. E’ un paesino che frequento da quando sono cucciola, alcuni tra i miei ricordi più belli di giù non potevano che essere lì, in quell’acqua cristallina a giocare tra le onde con i miei zii e cugini. Le mie vacanze in Ciociaria sono sempre più rare per mancanza di tempo, ma quando riesco vado sempre nel mio posto del cuore a Sperlonga, uno dei borghi più belli d’Italia e Bandiera Blu da non so quanti anni ormai.

(sto cercando una mia foto da bimba, appena la trovo la posto qui!)

Dov’è Sperlonga?

Sorge sul promontorio di San Magno, uno sperone di roccia nella parte finale dei Monti Aurunci che guarda al Mar Tirreno. Situata in mezzo tra Roma e Napoli, è meta  – oltre anche a Gaeta, Formia e Terracina – di tante persone che fanno una gita in giornata al mare, e che mare!

Il territorio circostante è pianeggiante alternato a speroni di roccia che si buttano nel mare formando delle calette meravigliose (molte raggiungibili solo via barca).

Le leggende vogliono che questi luoghi furono toccati da Ulisse durante le sue avventure dell’Odissea, per questo motivo (e non solo per questo) tutto il territorio che comprende i comuni di Minturno, Formia, Gaeta e Sperlonga è oggi un Parco Nazionale, chiamato appunto Parco della Riviera di Ulisse.

Breve storia di Sperlonga

Il territorio è sempre stato abitato sin dal Paleolitico.

Custodiamo poi testimonianze consistenti di età romana, in questo periodo infatti sorsero diverse ville che costeggiavano il mare, una tra le più famose è quella dell’Imperatore Tiberio. Queste ville avevano spesso anche grandi vasche per l’allevamento dei pesci, le cosiddette piscariae, alcune sono visibili ancora nella villa di Tiberio. Nel VI secolo d.C, l’abitato iniziò a svilupparsi sullo sperone roccioso di San Magno per evitare le incursioni dei Saraceni, e prese il nome di castrum Speluncae probabilmente per le numerose cavità naturali della zona. La città fu saccheggiata diverse volte dai pirati e gli abitanti resi schiavi (alcuni murales nel centro abitato ne mantengono la testimonianza).

Fu parte del Regno di sicilia e poi in età fascista venne annessa alla provincia di Littoria (Latina).
Oggi Sperlonga vive di turismo: ci sono tantissime cose da fare, da vedere, da mangiare, da vivere!

Vi porto a scoprirla, vi va? 🙂

Sperlonga cosa vedere

Cosa vedere a Sperlonga

Il borgo antico

L’abitato moderno si trova intorno alla pianura sottostante lo sperone roccioso, ed è composto prevalentemente da locali, ristoranti, hotel, ma soprattutto di appartamenti che d’estate vengono letteralmente presi d’assalto dai turisti.

La parte più bella è sicuramente il centro storico che si trova sullo sperone roccioso di San Magno. Sperlonga è anche chiamata la città bianca, il motivo non è così difficile da capire. Perdetevi tra le viuzze, scoprite nuovi angoli, ammirate i dipinti nascosti tra le corti ed i negozietti di souvenir. In Piazza della Libertà potete fermarvi a fare un bell’aperitivo al tramonto.

Sperlonga cosa vedere        Sperlonga cosa vedere

Potete arrivare al borgo anche a piedi da un passaggio in salita che si trova in via Roma e che arriva in via Municipio (fate delle foto da lì…il panorama è mozzafiato) oppure passando dalla stradina pedonale che passa dalla Torre Truglia. Volendo potete anche arrivare in macchina parcheggiando in salita nei parcheggi a pagamento, ma io lo sconsiglio sempre.

 

La Torre Truglia

Sperlonga si era dotata di diverse torri di avvistamento per difendersi dagli attacchi dei pirati. Due sono state inglobate nell’abitato, ma una svetta tra le altre, ed è una delle caratteristiche peculiari di Sperlonga: la Torre Truglia. Edificata nel 1532, fu distrutta e ricostruita più volte, per un periodo fu anche sede della Guardia di Finanza e poi del Centro Educazione Ambiente Marino. Oggi è visitabile (potete raggiungerla dalla riva di ponente tramite una passeggiata lungo la Via di Torre Truglia) ed il panorama da quel punto fa provare emozioni veramente indescrivibili, soprattutto al tramonto: se è una bella giornata potete vedere tutta la piana di Terracina ed il Monte del Circeo. Il solo scriverlo mi fa provare la pelle d’oca dall’emozione…

Sperlonga - Torre Truglia

Sperlonga panorama

Il Museo Archeologico e la Villa di Tiberio

Ben segnalati, si trovano sulla Via Flacca in direzione di Gaeta. C’è un parcheggio per le auto, anche se spesso d’estate tutta la via Flacca è piena di macchine parcheggiate a bordo strada per la troppa gente che si ferma al mare! Vi consiglio di visitare il Museo e la Villa al mattino presto (ingresso 5€), e poi andate in spiaggia a farvi una nuotata! 🙂 E se riuscite ad andare fuori stagione è ancora più bello!

Spiaggi di levante e sullo sfondo la Grotta di Tiberio

L’area archeologica fu scoperta in occasione della costruzione della via Flacca nel 1957. In quest’occasione furono scoperti i resti di un’antica villa romana, anche se la grotta – visibile anche dall’alto dell’abitato – era conosciuta dagli archeologi già dal 1908. Gli scavi hanno recuperato dalla grotta diverse statue, busti e gruppi scultorei dedicati al ciclo di Ulisse, e li troverete nel museo (il gruppo di Scilla e l’accecamento di Polifemo quelli più importanti). Uscendo dal museo visiterete tutta la villa romana, innegabile dire che la parte più interessante è la grotta vicinissima al mare, praticamente in spiaggia! Si può entrare (facendo attenzione a non finire nelle vasche insieme ai pesci!), ammirare la meraviglia della natura ed immaginare come fosse in antichità questo luogo.

Grotta di Tiberio - Sperlonga

Se volete avere altre informazioni andate sul sito ufficiale del Museo Archeologico di Sperlonga.

Ah…la vedete la città bianca in lontananza, in tutta la sua bellezza?

Per me è semplicemente unica.

Sperlonga grotta di Tiberio

Sperlonga vista dalla grotta di Tiberio

Le spiagge

Lo sperone di San Magno divide le spiagge di Sperlonga in Spiaggia di Levante (quella vicino alla grotta) e spiaggia di Ponente. Tutte e due sono piene di lidi dove poter noleggiare ombrelloni e lettini. Io e la mia famiglia però scegliamo sempre quelli un po’ distanti dal paesino, anche perchè sono spiagge più piccole e con delle grotte naturali che formano dei punti veramente bellissimi dove nuotare e rilassarsi. Non mancano poi i posti come il Sombrero o il Fortino, lidi di giorno e discoteca di sera!

Tutte le spiagge sono di sabbia dorata e l’acqua è di una trasparenza senza pari. Come vi dicevo, Sperlonga è Bandiera Blu da 20 anni, esattamente dal 1997!

Lido Costadoro Sperlonga

Mare di Sperlonga

Info utili

Come arrivare

Da Roma – prendere la Pontina e poi a Terracina prendere la SS7 Appia che ad un certo punto vi chiede di deviare o nel centro abitato oppure di proseguire dritti fino alla grotta di Tiberio.

Da Napoli – prendere la SS7qtvar che arriva fino a Formia, poi prendere la litoranea SR213 che passa per Gaeta ed arriva a Sperlonga.

Dalla Ciociaria 🙂

  • Noi, venendo da Monte San Giovanni Campano passiamo da Frosinone, prendendo la NSA Terracina-Prossedi per poi congiungerci con la SS7 Via Appia. Al ritorno per evitare il traffico torniamo sempre sul tardi (magari dopo un aperitivo o cena) e passiamo sempre da lì oppure da Itri-Lenola (SR637), dalla quale strada si possono vedere degli scorci panoramici unici.

Itri

  • Chi viene invece da vicino Cassino può prendere la SR630 che costeggia i Monti Aurunci, arrivando a ricongiungersi alla SS7 Via Appia e passando da Gaeta sulla litoranea SR213 fino ad arrivare alla villa di Tiberio e poi a Sperlonga. Sappiate però che da Formia a Sperlonga il traffico è spesso congestionato (anche in giornate lavorative), quindi regolatevi sull’orario di partenza e ritorno (soprattutto).

Dove parcheggiare

Bel problema, soprattutto d’estate, perchè i parcheggi sono quasi ovunque a pagamento.
Se volete visitare l’abitato (e vi va di camminare) consiglio di addentrarvi nella via Pallade Athena dove spesso si trova qualche buco libero. Cercate di evitare il lungomare Cristoforo Colombo perchè è trafficato a non finire, però anche lì ci sono parcheggi. Ultimo consiglio…Non pensate di parcheggiare in maniera fantasiosa perchè la polizia locale e le multe sono in agguato, sempre.

Spero di avervi invogliato a vedere Sperlonga, la città bianca del Sud Pontino.

Se vi è piaciuto  l’articolo, mi farebbe piacere che lo condivideste tra i vostri amici.

Grazie come sempre per avermi letto e per seguirmi,

Alessandra

 

Sperlonga

 

 


Rispondi

2 commenti su “Sperlonga, la città bianca del Sud Pontino

  • Stamping the World

    lo ammetto!
    Vivo a Roma da 12 anni e non sono mai andata a Sperlonga!
    Solo una volta, con alcuni amici, andai a mare lì vicino, ma solo per trovare parcheggio perdemmo intere ore e per gli altri del gruppo andare a mare era più importante che visitare il borgo… Stendiamo un velo pietoso!
    Sono corsa a leggere il tuo articolo perché questa estate vorrei finalmente riuscire a visitare questa bellissima città, e mi hai dato degli spunti utilissimi! Grazie!!! 🙂

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Stefy devi assolutamente rimediare 😊 parti presto presto e visita il museo e la grotta, poi vai al mare… Verso il tramonto vai al borgo, ammira il panorama fino a quando il sole se ne va… E poi fermati per un aperitivo… Questo è il consiglio che ti do… Non te ne pentirai… E poi se sarò nei paraggi sarò felicissima di portarti in giro con me 😘