Riflessioni sul viaggio 2


Mesi fa avevo inviato una mail per partecipare ad un concorso lanciato da Hooboo intitolato “Viaggiare è…”

Quello che dovete fare è semplicemente inviare una fotografia di un vostro viaggio, di spiegare brevemente dove è stata scattata e parlare brevemente di questa esperienza, e, cosa più importante, cosa significhi viaggiare per voi.

Floating Market Damnoek Saduak Thailand

Al di là del vincere o meno questo contest (sono arrivata in finale, ma non ho vinto), questa mail mi è costata un po’ di fatica, perché descrivere cosa è per me il viaggio è complicato. Le emozioni e le parole fanno fatica a descrivere ciò che si prova, tanti riescono ad esprimerlo e ad arrivare al cuore delle persone, io spesso sono bloccata.

 

Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita.

(Proverbio cinese)

Questo proverbio cinese reincarna il mio pensiero generale.

Ogni volta che si parte per una qualsiasi destinazione, che sia in Europa o in Asia o America, quando si ritorna a casa non si è mai gli stessi di prima.

Questo proverbio parla di impermanenza. Cosa vuol dire impermanenza?

Significa che nulla è permanente, nulla è fermo. Tutto si muove, come un fiume, tutto cambia.

Pensate ad una giornata pesante sul lavoro: colleghi o capi che non fanno altro che buttarvi addosso ansia, mal di stomaco e nervoso. Tornate a casa e andate in palestra, a correre, a zumba, a pilates, a yoga, o semplicemente a fare una passeggiata, o qualsiasi cosa che vi rende felice. Come vi sentite dopo? Cambiati. Ricaricati, più vitali, magari il mal di stomaco è passato, magari stanchi dall’esercizio fisico, ma state meglio, magari vi sentite “un’altra persona”. Quante volte vi capita di dirlo?

impermanenza

 

E così accade col viaggio, per me.
Mi sento un’altra persona quando viaggio, quando torno.

Voglio condividere con voi una pagina tratta dal mio taccuino durante il mio viaggio alle Maldive di febbraio.
E’ una profonda riflessione che mi è partita durante una gita in barca in mezzo all’Oceano Indiano, ho preso il mio taccuino ed ho iniziato a scrivere, di getto.

 

maldives boat ocean

 

“Siamo in barca.

Il rumore del motore è molto forte, due ragazzi che oggi andranno via ci hanno detto che porteranno nel cuore questo rumore. Credo che anche per me sarà così.
Ma per prima cosa, mi ricorderò delle mie prime volte: qui ho avuto il coraggio di avvicinarmi alla barriera corallina a strapiombo. A non aver paura a vederne il fondo blu, a perdermi nella meraviglia dei colori dei pesci, e dimenticarmi completamente che sono immersa in un atollo sperduto alle Maldive nell’Oceano Indiano. Le Maldive sono un sogno per tutti, credo. Ma tutti le associano a qualcosa come spiagge bianche e resort lussuosi. Ciò che io e Marco abbiamo scelto non è questo: quello che abbiamo scelto è stata la verità. Ciò che i resort non dicono, ciò che a volte gli occhi non vogliono vedere. Noi abbiamo deciso di vedere anche la spazzatura, l’immondizia buttata qua e là, l’odore di nafta ed olio, la puzza di pesce al porto.

[Ah, per la cronaca: abbiamo appena visto un branco di delfini che si sono avvicinati alla nostra barca!]

Ma abbiamo anche scelto di vedere un gruppo di ragazzi che cantano e suonano i tamburi, le donne col velo sempre discrete e con un sorriso quando le salutiamo, i bimbi che giocano nel campo di calcio, i muezzin che pregano ed invitano i fedeli alla sera (ed alla mattina alle cinque), le stanze spartane… ma alla fine… COSA CI SERVE DI PIÙ?

Loro hanno tutto e niente, e noi?

Noi abbiamo troppo.

VEDERE IL MONDO DA UN ALTRO PUNTO DI VISTA PUÓ FARCI CAMBIARE IL NOSTRO.

QUESTA È L’ESSENZA DEL VIAGGIO.

IL VIAGGIO TI CAMBIA.

IL VIAGGIO TI FA PORTARE A CASA ESPERIENZE DI VITA E NUOVE CONSAPEVOLEZZE.

IL VIAGGIO TI FA INNAMORARE DELLA VITA.

IL VIAGGIO TI INSEGNA LA TOLLERANZA.

IL VIAGGIO TI INSEGNA CHE NON SEI SOLO, CHE NON SIAMO UGUALI, MA CHE IN FONDO LO SIAMO.

IN UN MONDO CHE TI SEMBRA ORMAI SENZA SPERANZA, IL VIAGGIO TE LA FA TORNARE.”

 

Mi piacerebbe leggere le vostre riflessioni, ciò che questi miei appunti – anche se un po’ incomprensibili – hanno suscitato in voi, se siete d’accordo, se volete aggiungere qualcosa in più, cosa è viaggiare per voi.

Un abbraccio,

Alessandra

 


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2 commenti su “Riflessioni sul viaggio

  • Silvia

    Ciao Alessandra, mi ritrovo molto in questi tuoi pensieri, ogni viaggio mi cambia sempre un po’ e mi fa rilfettere, sia nell’immediato che nei mesi successivi. Non c’è nulla di più prezioso che imparare dai nostri viaggi, dalle persone che incontriamo nel nostro cammino. E per viaggiare davvero dobbiamo sempre guardare al di là degli stereotipi, cercando di capire la vera cultura e, perché no, anche i veri problemi del Paese che stiamo visitando.
    Un abbraccio

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza

      Grazie mille Silvia per essere passata ed aver lasciato il tuo contributo. Ci sono dei luoghi che a distanza di mesi o anni ancora ribollono nel cuore e ti cambiano “a distanza”. Altri che ti sbattono subito la realtà in faccia. Il bello del viaggio è anche questo è sono felice che ci siano tante persone come te che condividono questa passione.
      Un abbraccio