Partire da sola? Te lo devi sentire 14


Solo l’anno scorso ho preso la decisione di partire seriamente da sola.
Non che non fossi mai partita da sola per un viaggio, ma alla destinazione mi aspettava sempre qualcuno, che fosse della famiglia o un amico. Nel mio viaggio in Thailandia non mi aspettava nessuno, se non me stessa.

Direzione Bangkok!

Ho iniziato ad andare in giro da sola a 16 anni. Prima col treno, dalla Ciociaria prendevo un espresso proveniente da Milano Centrale e mi sparavo 2 ore di treno sudicio e pieno di persone poco raccomandabili fino a Napoli, per amore. Poi ho iniziato a prendere i Freccia Rossa da Milano, ed il tempo trascorso in viaggio aumentava, come gli incontri in viaggio. Iniziavo ad amare quei viaggi proprio per gli incontri che facevo. Amavo ed amo ancora viaggiare in treno. I miei viaggi da sola continuavano, ma capivo di voler sempre di più. Fare un viaggio un po’ più impegnativo, magari di volontariato o missione, magari di qualche mese in giro per il mondo. Anni fa, tenevo molto che qualcuno mi accompagnasse, come se condividere il viaggio e le emozioni con qualcuno fosse fondamentale, come se da sola mi mancasse qualcosa. E puntualmente, quando qualcuno mi diceva “no, non vengo”, ecco che rinunciavo al viaggio. Oppure, quando mi si è presentata l’opportunità di andare in Kenya in missione un mese…ho rifiutato per la paura di volare.

Non mi sento di rimproverarmi. Magari qualche anno fa lo avrei fatto. Mi sarei sgridata da sola, dicendomi che sono stata solo una stupida a rinunciare a tante cose per questa o quella situazione. Ma dai, ma chi vogliamo prendere in giro?

Rinunciare è solo una scusa.

Una scusa che tiriamo a noi stesse per non partire, perché non ci si sente realmente pronti.

Questa è la realtà. E quindi perché rimproverarsi? Bisogna che ci si comprenda, invece. Bisogna che ci si abbracci. E così ho fatto e sto facendo ancora, quando ogni tanto i rimpianti si fanno sentire.

Per decidere di partire da soli bisogna sentirselo dentro nel cuore.

 

E quando il cuore chiama, chiama forte, puoi cercare di nasconderti quanto vuoi, di non ascoltarlo, ma alla fine vince lui. Conosco diverse amiche che mi dicono “anche io vorrei partire da sola”, ma alla fine non lo fanno. Perchè?!

Perchè non è arrivato ancora il loro momento. Ma sono sicura che arriverà.

Arriverà quel momento in cui non ce la fai più, e via, prenoterai quel benedetto aereo (o treno, o macchina o qualsiasi altra cosa), e andrai. E quando sarai in viaggio o tornerai, ti chiederai perché non l’hai fatto prima.

 

Bangkok - Lumphini Park

Il mio ultimo giorno a Bangkok, piena di nostalgia – Lumphini Park

A volte partire è la soluzione a tanti problemi. Partire però non significa lasciare i problemi in Italia, scappare, perché una volta tornati sarebbero ancora lì, partire da soli per me significa portarsi dietro i problemi, ciò che abbiamo nel cuore e che scalpita per uscire, e risolverli in viaggio

  • Ci portiamo dietro l’autostima a terra;
  • la sensazione di non essere in grado di cavarcela da sole;
  • le nostre fragilità;
  • il fatto di essere ragazze e con esso tutte le paure legate che spesso ci vengono inculcate nel cervello (paura di essere aggredite, per esempio, o di non fidarsi di nessuno);
  • i tabù;
  • la timidezza;
  • la vergogna di fare qualcosa perché siamo da sole (es. cenare da sole in un ristorante)

Volete che continuo?
Direi di no, ce ne sarebbero di cose da elencare…ma queste sono già abbastanza pesanti da portarsi dietro.

Partire da soli non risolverà ogni vostro problema, ma potrebbe essere il primo passo verso un cambiamento.

 

Ma bisogna partire per forza? A parer mio…No!

Basta anche solo incominciare a fare il primo passo “a casa propria”.

 

Ti piace quel ristorante? Vai, anche da sola. Perché rinunciare?

Vorresti andare a quel corso di zumba che tanto ti piace? Ma perché non iscriverti da sola?
Potresti fare nuove conoscenze!

Vorresti visitare dei posti (anche vicino casa tua) ma nessuno viene con te? E vai sola!

Aperitivo in solitaria, Peschiera sul Garda

Quando sarà il momento giusto partirai 🙂

Dopo quel viaggio in Thailandia ho fatto tanti altri viaggi condivisi con amiche o con il mio compagno, altri dove lui lavorava ed io ero in giro da sola tutto il giorno. Sapete che vi dico? Che sento di nuovo la necessità di partire da sola. Completamente sola. Che sia in montagna qui vicino a casa mia, oppure dall’altra parte del mondo. Una volta che provi l’esperienza di viaggiare da sola non vorrai più smettere.

 

Dimmi la tua, sono curiosa di sapere cosa ne pensi: se hai mai viaggiato da sola e dove, se l’idea non ti passa minimamente nell’anticamera del cervello, se hai domande, se posso aiutarti lo faccio volentieri 🙂

A presto,

Alessandra

 


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14 commenti su “Partire da sola? Te lo devi sentire

  • Veronica

    Molto interessante questo articolo e sono d’accordissimo con te, è una cosa che bisogna sentirsi dentro. Io per alcune esperienze anche grandi non ho avuto alcun timore di partire da sola, mentre per altre come viaggi o stupidate come andare al cinema non mi è mai nemmeno venuto in mente. Non c’è un motivo, quando il cuore vince le gambe camminano.

  • Claudia Moreschi

    Ciao Alessandra, anche a me è capitato di rimproverarmi pensando a quel viaggio a cui ho rinunciato (per paura di partire da sola) o per il fatto di aver cominciato tardi a viaggiare da sola.. ma poi ho capito che ogni cosa va fatta al momento giusto, evidentemente prima non ero pronta. Insomma, il viaggiare sole deve essere visto come una scelta spontanea, come dici tu.. perché viaggiare da soli va a toccare delle corde importanti e si deve essere pronti/e

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Si, perchè se si è pronti poi si ha un approccio diverso a tutto, gioie e dolori compresi. E comunque di viaggi a cui ho rinunciato sono tanti…a volte i rimpianti urlano forte sai, magari quando sono a casa sul divano. Bisogna essere più forti di loro.

  • Silvia - Appunti in Valigia

    Bel post sono d’accordo con te e stimo tanto chi ha la forza di partire solo, sopratutto per un viaggio tipo quello in Thailandia. Anche se io preferisco viaggiare con qualcuno (che poi deve essere il compagno di viaggio giusto ;-), da sola mi mancherebbe la condivisione delle esperienze in primis. Io ho viaggiato tantissimo da sola per lavoro e l’esperienza non mi ha mai entusiasmato (ricordo cene tristissime da sola al ristorante), sarà poi che non sono una molto espansiva quindi in viaggio da sola non conoscerei nessuno. Ma l’importante è conoscere i propri limiti 😉

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Il viaggio in Thai si è rivelato poi molto semplice, è una terra molto turistica a differenza di altri paesi del Sud-est asiatico e da soli si gira facile (almeno nei posti più turistici). Facevo conoscenza lì, ed ho condiviso le mie esperienze con sconosciuti (alcuni poi diventati amici). A volte invece mi ritiravo da sola perchè preferivo la solitudine. Viaggiare soli per lavoro è diverso, ci eri “costretta”, non era una scelta tua, sbaglio? E comunque hai ragionissima: conoscere i propri limiti (ed accettarli aggiungo) è importante 🙂

  • ariella

    sai che sono una appassionata dei viaggi in solitaria, il mio mito è sempre stata Alexandra David Neel, la prima donna a metter piede a lhasa, la città proibita, in Tibet nel secolo scorso e qualunque viaggio io faccio è talmente tanto meno avventuroso del suo che in fondo guardo con stupore chi mi reputa “coraggiosa” per un banale viaggio in India o in Laos o…
    In realtà sono i viaggi che preferisco di gran lunga a quelli in compagnia, mi danno modo di conoscere molta più gente, di essere più concentrata sul rapporto coi luoghi e le persone con cui vengo in contatto, di scegliere di momento in momento quello che voglio davvero fare
    E la serenità di una cena in solitaria su una terrazza alle porte del deserto in Rajasthan è qualcosa che difficilmente si può condividere appieno. Così come un tramonto sulla catena dei monti dell’Himalaya, con un bimbo in braccio e cantare con le signore del posto mentre cucinano (mentre i gruppi di turisti sono occupati a parlare tra loro e non hanno abbastanza occhi e tempo per stare con chi in quei posti ci vive da sempre)
    <3

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Banale viaggio in India? Per me non è così banale viaggiare in India, Ariella…prima o poi ci andrò, ne abbiamo parlato se ricordi, ma ancora non ho prenotato perchè non mi sento pronta (ed anche perchè il mio portafoglio piange, al momento).
      Comunque anche io amo stare con la gente del posto, anche se non riesco a parlargli per l’ostacolo linguistico, spesso amo stare in silenzio e guardare cosa fanno, spero davvero di diventare come te 🙂
      Un abbraccio!

  • ViVa

    Che bel post, sento le tue riflessioni molto vicine a me, benché non abbia mai fatto un viaggio da turista da sola e ti ammiro molto per il viaggio in Thailandia.
    Da quando ho iniziato a fare questo lavoro che mi ha portato a girare quasi tutta l’Italia, sono diventata ancora più indipendente: viaggiare di notte da sola non è un problema, in macchina da sola mi diverto molto e sono un momento intimo in cui rifletto molto. Prendere un aereo da sola non è un problema. Prima di iniziare a girare per lavoro, però, avevo già abbattuto quelle che per molte donne sembra essere ancora un problema: intanto mi sono rispecchiata nella considerazione che non si può rinunciare a fare una cosa a cui teniamo perché siamo da sole. Quando sono stata stufa di dipendere dagli altri, ho vinto la mia paura di guidare a Milano e non ho più rinunciato a niente a causa della mancanza di una compagnia.
    Sono una persona solitaria, sono sempre andata al cinema da sola, a teatro ci sono andata più spesso da sola che in compagnia, vado a fare colazione da sola, nei ristoranti da sola, ai concerti da sola, a fare sport da sola, alle mostre da sola. Ho vissuto un anno fuori sede per lavoro e sono sempre stata da sola. Sono così abituata a fare tutto da sola che quando c’è qualcuno che vuole venire con me mi sento quasi a disagio perché la condivisione cambia tutta la prospettiva, e un momento di introspezione si trasforma in un movimento verso l’esterno, verso la persona che è con te.
    Non ho mai avuto fidanzati con cui condividere le vacanze o i momenti di vita quotidiana. E le vacanze restano proprio un problema, l’unica cosa che non riesco a fare da sola: perché fare da sola tutto il resto mi fa sentire indipendente, mentre fare le vacanze da sola mi fa sentire menomata. Quindi, alla fine, hai ragione nel dire che bisogna sentirselo e che se non te la senti, forse non era il momento giusto.

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Valentina, grazie per essere passata e per aver condiviso i tuoi pensieri qui. Sono io ad ammirare te! Sai quante volte ci sono dei concerti che vorrei vedere (anche a Milano) e non ci vado perchè non sono in compagnia? Red Hot Chili Peppers, Negrita per farti due esempi. Sono lì lì per prenotare e poi non lo faccio: il motivo è che ho paura a girare per Milano da sola, ancora non riesco a prendere la macchina e a guidare in città (abito nell’hinterland milanese ma ho sempre abitato nella campagna brianzola, mi fa paura il traffico, quindi mi muovo con i mezzi pubblici). A mangiare da sola e vedere le mostre, fare sport da sola…nessun problema invece! Lo stesso per viaggiare 🙂 Menomata? E perchè? Mica si viaggia sempre in coppia o compagnia, anzi! Tutto quello che hai detto per le cose quotidiane vale anche per il viaggio 🙂 Arriverà anche il tuo momento di partire da sola, ma solo se lo vorrai 🙂
      Un abbraccio

  • mmaggiore

    Un articolo molto bello e pieno di spunti di riflessione e “consapevolezza” :). Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di conoscere il tuo blog Alessandra, ti seguo anche sulla pagina 🙂

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      ti ringrazio molto, sono contenta che possa esserti utile il mio blog, ti seguo anche io 🙂

      • mmaggiore

        Grazie mille 😉 tra l’altro ho fatto anche io un viaggio da sola e sebbene me ne siano successe di tutte i colori credo di essermi portata a casa un pezzo di consapevolezza in più che mi servirà per tutta la vita 🙂

  • Simona

    Grazie Alessandra. Sto per partire per 10 gg per cracovia. Ho fatto già 2 viaggi di soli 3 gg da sola e sono stata benissimo. Questo un po’ mi spaventa, forse per i gg in più o forse perché sono un po’ stanca e l’appoggio di qualcuno mi darebbe un po’ di energia in più. Vedremo come sarà andata…