Le Grotte di Pastena: spettacoli sotterranei in Ciociaria


Dopo Anagni, vi avevo detto che nel terzo post di #CiociariAmo si sarebbe parlato di grotte.

Molti non sanno che la Ciociaria ha una storia davvero antichissima: nel 1994 a Ceprano sono stati ritrovati resti di homo risalente dal mezzo milione al milione di anni fa. Quest’uomo  – chiamato Argil dal suo scopritore che lo ha individuato mentre scavava in strati argillosi – è il resto fossile d’uomo più antico di tutta Italia. Non è stata ancora definita la specie, poiché presenta diverse caratteristiche di Homo Erectus e di un individuo prossimo all’Homo Sapiens, è stato quindi soprannominato Homo Cepranensis, l’Uomo di Ceprano.

L'Uomo di Ceprano (Fonte: www.nationageographic.it)

Il cranio parzialmente conservato dell’Uomo di Ceprano (Fonte: www.nationageographic.it)

 

Perchè vi ho parlato di questo? Cosa c’entra con le grotte?

Perchè le grotte erano spesso frequentate da uomini, ed in particolare le Grotte di Pastena hanno restituito reperti ed oggetti rituali di età Neolitica e dell’Eta del Bronzo (ancora oggetto di studi)! Ed io oggi voglio portarvi proprio in quelle grotte meravigliose, farvi immergere in quell’atmosfera fiabesca, di mistero, tra stalattiti e stalagmiti, tra fiumi sotterranei e laghi cristallini, tra cunicoli un po’ claustrofobici ed ampie sale…siete pronti?

Benvenuti alle Grotte di Pastena, entrate pure!

Entrata Grotte di Pastena

Entrata Grotte di Pastena

La foto in alto rappresenta l’entrata naturale alla grotta, voi visitatori invece entrerete in una cavità laterale scavata ad hoc, raggiungibile dopo un piccolo e piacevole sentiero in mezzo alla natura. Ho visitato le grotte in estate, quindi il clima caldo e secco non mi ha permesso di ammirare il fiume che dall’esterno penetra all’interno della grotta, e per lo stesso motivo non ho visto la cascata tuffarsi nella Sala del Lago Blu. Se le visiterete in inverno sicuramente potrete vederle nel loro aspetto più bello!

Che tipo di grotte sono?

Sono grotte di formazione carsica: l’acqua piovana, con una componente di anidride carbonica, ha sciolto nel corso di migliaia e migliaia di anni il bicarbonato di calcio presente nelle rocce calcaree, provocando delle fessure nel terreno ed è così penetrata sotto terra. L’acqua ha continuato ad erodere la roccia, formando così fiumi e laghi sotterranei che nel tempo hanno scavato le grotte e le caverne. Dai soffitti il fenomeno dello stillicidio – ossia il continuo gocciolare dell’acqua per la gravità – permette l’accumularsi di carbonato di calcio formando le stalattiti. Attraversando le Grotte di Pastena non troverete però solo stalattiti, ma anche stalagmiti e colonne. Il sito è composto da due rami, uno ancora attivo e visitabile (il ramo inferiore), ed un ramo “fossile” (il ramo superiore) detto così perché il fenomeno dello stillicidio non è più attivo da migliaia di anni.

Grotte di Pastena - Stillicidio

Fenomeno dello stillicidio. Particolare.

La scoperta delle Grotte

Scoperte per caso dallo speleologo e barone Carlo Franchetti nel 1926, un anno dopo le grotte potevano essere già visitate dai turisti! I percorsi sono tutti illuminati ed i sentieri ben praticabili, grazie alle fioche illuminazioni che rendono la visita ancora più suggestiva. Purtroppo però l’illuminazione con le vecchie lampade alogene ha danneggiato alcune pareti delle grotte, e quindi le vedrete verdastre anziché belle bianche.

Grotte di Pastena

In cosa consiste la visita?

La visita dura circa un’ora, e non potrete girare da soli, ma dovrete essere accompagnati da una guida, la quale vi spiegherà in maniera semplice e coinvolgente la storia delle grotte, i nomi delle varie sale e le formazioni più particolari illuminandole con una torcia. Camminerete tra sentieri illuminati e cunicoli dove dovrete abbassarvi leggermente per non prendere craniate o toccare con le mani le formazioni di rocce. Siccome visiterete una parte dove lo stillicidio è ancora presente dovete essere molto cauti e cercare di non appoggiarvi alle pareti, i camminamenti sono comunque sicuri.

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena

Grotte di Pastena

 

Grotte di Pastena

Sala del Lago Blu

 

Grotte di Pastena

Uscita dalla grotta

Info utili e consigli

  • le Grotte di Pastena si trovano tra Cassino e Frosinone. Consiglio una visita a Castro dei Volsci al mattino e nel pomeriggio visitate le Grotte. La segnaletica è ben visibile, ma se non vi sentite sicuri, il navigatore sarà un vostro alleato (usate Waze, vi porterà ovunque! Impostatelo su Via Grotte, Pastena)

  • Orari e telefono: orario estivo: 8,30 – 19,00/orario invernale: 10,00 – 16,00
    Tel. 0776 546322

Dove si trovano le Grotte di Pastena

Dove si trovano le Grotte di Pastena

  • la segnaletica per raggiungere le Grotte di Pastena è ben visibile: lasciate l’auto nell’ampio parcheggio;Grotte di Pastena
  • c’è un piccolo baretto se volete prendere un gelato o fare una piccola pausa;
  • dirigetevi verso un piccolo box di legno e comprate i biglietti (9€ per adulto):
  • aspettate fuori dall’entrata della grotta (ci sono anche dei bagni, in caso di necessità), non appena si formerà un gruppo la guida inizierà la visita (c’è scritto che le visite iniziano ogni mezz’ora circa, ma a volte bisogna aspettare anche di più, se fa caldo portatevi l’acqua e sedetevi sotto l’ombra degli alberi)
  • consiglio scarpe comode per la visita, siccome l’ambiente è molto umido, il pavimento ed i camminamenti sono umidi e/o bagnati, col rischio di scivolare. Fate attenzione!
  • Se avete altri dubbi consultate il sito ufficiale delle Grotte o scrivetemi per informazioni a info@appuntidiconsapevolezza.it

 

Spero di avervi invogliato a venire a visitare queste meraviglie della natura.
Le Grotte di Pastena…nella meravigliosa Ciociaria!

 

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