Dedicato a chi ha paura di volare


Questo lunghissimo post è nato su ispirazione di wainomi, ho apprezzato e ammirato il suo coraggio nel fare outing sulla sua paura di volare. Mi ha colpito molto, e mi ha spinto a scrivere di questo argomento qui nel blog. Questo post è dedicato a tutti coloro che non hanno il coraggio di ammettere questa paura, che si vergognano di dirlo e che pensano che non ci sia soluzione all’aviofobia.
 
Il mio rapporto con l’aereo è sempre stato turbolento. Ne ho sempre avuto paura. 
 
Quando ho dovuto prendere l’aereo per la prima volta a 12 anni quasi non ci credevo. Sarei andata nella fantastica Costa Smeralda! Cosa ho provato al mio battesimo del volo? “Semplice”. Avevo il terrore. E terrore significa che ogni muscolo del mio corpo ha tremato costantemente sino all’atterraggio (durante il decollo pure la mia faccia tremava). Ogni minimo movimento, traballìo, rumorino strano o virata mi faceva iniziare a pregare Dio affinchè mi facesse atterrare sana e salva. Fortuna che il primo viaggio è durato solo un’ora! Il viaggio di ritorno durò solo 45 minuti, si ma…45 minuti di preghiere!
 
La seconda volta che ho preso un volo è stato nel 2001, per andare a Malta a fare una vacanza studio. Si…altre 2 ore di terrore e preghiere. Al ritorno invece è andata meglio, siamo partiti all’alba, ho visto il mare rosato e l’Etna in eruzione! Prima volta in cui ho pensato che volare fosse meraviglioso.
 
2005, destinazione Budapest: durante il decollo ero spaventatissima, tanto che le mie mani si sono letteralmente paralizzate, il mio cervello comandava di muoverle ma niente. Paralizzate completamente. Dopo 10 minuti tutto tornò normale. Idem capitò al ritorno. E una volta toccata terra italiana mi sono detta… “Basta aerei“.
Una tragedia per mio padre, agente di viaggio, avere una figlia col terrore di volare, vero? A quanti viaggi (con lui e non solo) ho rinunciato per questa fottutissima – perdonate il francesismo – paura dell’aereo!
Tour del Messico, Guatemala, Turchia, Egitto, New York (che si trova tra i miei #traveldreams), Portogallo, Siria… basta mi sto innervosendo, meglio che mi fermi!
 
[…]
 
Ecco. Sono più calma, ora.
Dicevo.
Quante volte ho aspettato il ritorno di mio padre dai suoi viaggi, salvavo le fotografie e video sul pc, ascoltavo i suoi racconti, e vedevo la luce nei suoi occhi mentre ci spiegava e descriveva le meraviglie che aveva visto. Ed io soffrivo come non mai.
 
Quando diventa più difficile soffrire che cambiare…cambierai.”
Robert Anthony De Mello
 
Nel 2010 avevo deciso di fare qualcosa, qualsiasi cosa: ho cercato sul web, forum e librerie. E trovai il libro Mai più Paura di Volare”, scritto da un grande psicoterapeuta (oggi purtroppo scomparso), Luca Evangelisti, scoprii il suo progetto per Alitalia, ossia il corso “Voglia di Volare”, e la community de ilVolo.it.
 
Luca Evangelisti, “Mai più paura di volare”
Dopo aver letto il libro mi sono iscritta al forum de ilVolo.it e conobbi tante, tantissime persone (tra le quali crinviaggio), le loro storie, alcune incredibili. Alcuni li ho conosciuti di persona, con alcuni mi sento e vedo ancora adesso. Posso dire che da quel momento la mia vita è cambiata? Si, è così.
 
Il forum è diviso in sezioni, una delle quali è dedicata a chi ha paura del volo. Basta registrarsi e scrivere un post presentandosi e spiegando della propria paura. Quando è arrivata la paura del volo? Cosa vi fa più paura? Cosa provate?
Chi vi risponde?
Piloti, appassionati di volo, persone che hanno partecipato al progetto “Voglia di Volare”, e soprattutto…ex-paurosi, come me. E vi spiegano come nasce la paura di volare, ed un modo (o tanti modi) per superarla.
Perche si, l’aviofobia si può superare.
 
Perchè in fondo…come diceva Luca (parafrasando Jovanotti)…
 
…la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare…mi fido di te…”
 
Una sezione del forum è infatti dedicata a chi ce l’ha fattaCi scrissi anche io.
 
In quell’anno mi sono laureata. E come regalo chiesi un viaggio. Ma non uno qualsiasi: ho chiesto di andare in Giordania e TerrasantaVolai a Tel Aviv il 6 Maggio del 2010, e mi si paralizzarono di nuovo le mani. Ma stavolta sapevo perchè. Ed al ritorno non mi successe. Ce l’avevo fatta, o meglio, avevo capito da cosa nasceva la mia paura, e cosa fareFu un viaggio meraviglioso, piansi alla vista di Petra e alla vista della cupola d’oro di Gerusalemme, fu il mio “viaggio del risveglio”.
Sapete che da quel giorno non mi sono più fermata? Cerco di volare almeno una volta l’anno da allora. E sono arrivati tanti viaggi meravigliosi. E ce ne saranno ancora altrettanti.

 

Cesarea Terme, in Israele finalmente!

 

In viaggio con mio padre, a Petra!
Cari paurosi, non arrendetevi.
Prima o poi la paura la supererete, ma dipenderà soprattutto da voi stessi.
Che siate soli o accompagnati, è con voi stessi che fate i conti, siete voi che volate, siete voi che decidete di aver paura.
Consiglio di leggere prima il libro, armatevi di diario e penna, troverete spunti interessanti, e molto su cui riflettere.
Scrivete, scrivete, scrivete. In volo, a terra.
Piangete, buttate fuori le emozioni, perchè non c’è niente di peggio che tenersi tutto dentro, mettete via il libro quando è troppo dura da sopportare. Riprendetelo quando volete. Ma finitelo. E poi iscrivetevi al forum (o partecipate ai corsi organizzati da Alitalia, se pensate che non sia abbastanza).
 
E soprattutto…volate.
 
Io? Passo da alti e bassi. Faccio ancora fatica a dormire o star tranquilla al 100%, le virate che tanto mi facevano paura ora mi piacciono da matti, durante il decollo mi sale un’adrenalina pazzesca, se traballa un pochino non mi agito, anzi, quasi mi viene sonno, ma ancora purtroppo non reggo bene quando il velivolo si abbassa e l’atterraggio (strano, vero? Di solito i paurosi adorano l’atterraggio, ma io non mi sento più una paurosa!), ma ho trovato alcuni modi per non pensarci. Alleno la mente, la faccio concentrare o la distraggo! Sudoku, cruciverba o fotografie (ecco perchè preferisco il posto finestrino!). E se proprio non riesco a star tranquilla…rompo le scatole a chi mi sta vicino, anche agli sconosciuti! Si, non ho ritegno! 🙂
 
 
Bene, direi che ho scritto anche troppo!
Qualsiasi commento vogliate postarmi, sarà ben accetto. Voglio sapere di voi. Domande, informazioni, quello che volete. Se necessario, scriverò un altro post a riguardo.
 
 
Se guardate il mondo da una prospettiva diversa, tutto cambia.
Vale anche per il volo.

Alba in volo, luglio 2015


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