Essere assistente di tour operator – la mia (piccolissima) esperienza


L’anno scorso ho lavorato con l’agenzia viaggi Camminando nel Mondo (un’agenzia online fondata da mio padre ed altri soci) in qualità di assistente di viaggio. Vi ricordate il mio viaggio in Ciociaria a settembre 2016? E’ stata un’esperienza davvero formativa e non solo perché ho iniziato a capire cosa c’è realmente dietro un viaggio organizzato, ma perché mi ha aiutato – e mi sta aiutando – anche nel mio lavoro di operatrice olistica.

 

Non ho mai lavorato per mio papà se non in qualche occasione dopo la scuola per recuperare qualche soldino, d’estate in particolare. Poi ho iniziato a lavorare in altri posti: operatrice archeologica, commessa, impiegata di supporto tecnico, cameriera. Ho guadagnato i miei soldini e con quelli ho viaggiato finora. Al momento mi guadagno il pane con il mio lavoro da operatrice olistica, ma non basta.

Ho così iniziato a gestire il sito web dell’agenzia, i canali social ed a scrivere articoli per il web. Ma anche quello non basta. In questo mese di giugno mio papà ha chiesto di poter lavorare per lui facendo da coordinatore/assistente per alcuni viaggi. Non accompagnatore o guida, sia chiaro, quello non potrei.

E qui le fatidiche frasi:

“cavolo ma sei sempre in giro!”

“ormai sei una girovaga”

“che fortuna tuo padre, andrei io al posto suo”

“che invidia!”

“voglio anche io un lavoro come il tuo”

Eccetera.

 

Pensate che organizzare un viaggio sia una passeggiata?!

 

Organizzare un viaggio di gruppo è un lavoro, come il vostro, come tanti altri. Richiede attenzione, premura, concentrazione, tante ore per scrivere mail, fare telefonate, essere reperibili anche ad orari notturni, contattare alberghi, pullman, guide locali, compagnie aeree, fare riunioni per promuovere il viaggio e qualche giorno prima per gli ultimi avvisi, rispondere ai clienti interessati, a chi ha già acquistato il viaggio, risolvere annullamenti, penali, a volte anche discutere, ecc…

E’ più facile organizzare viaggi fai da te per pochi, io in primis viaggio da sola o con il mio compagno ed organizzo tutto da sola senza problemi, ma in gruppo è tutt’altra cosa.

Ed una volta che il tour operator ha organizzato il viaggio…è ora di partire!

 

 

A volte bisogna assistere i(l) gruppi (o) durante il viaggio.

Nei viaggi di gruppo tra i partecipanti c’è sempre un capogruppo, ed a volte c’è anche un assistente dell’agenzia che si occupa di tutte le cose da sbrigare, magari insieme alla guida locale.

Vabbè ma viaggi intanto!

Si, certo, assolutamente, e non ho mai detto il contrario.

Ma quando si è assistenti di viaggio (di gruppo) non si può fare quello che si vuole, perchè si sta lavorando e non è né il luogo né il momento adatto per sentirsi in vacanza. Facciamo un esempio: avete presente tutte quelle meravigliose fotografie che fate durante il viaggio e che postate sui social o mostrate agli amici? Ecco, non è sempre possibile. Bervi con calma un caffè in un localino particolare, scelto da voi? Non sempre è possibile, spesso il tempo libero non è molto, perché i tour organizzati hanno orari precisi.

Viterbo festa di santa Rosa

Scattata a Viterbo dove assistevo il gruppo durante una festa, per me questa è una fotografia da dimenticare

Ma cosa ho fatto in queste mie piccolissime e brevi esperienze come assistente di viaggio?

  • ho aiutato il gruppo a fare check-in in aeroporto (o drop-off dei bagagli quando il check-in è stato fatto online);

  • guidato le persone fino al gate d’imbarco;

  • durante il viaggio ho controllato che ci siano tutti i partecipanti, contandoli (tante, ma tante volte!);

  • insieme alla guida ho dato gli orari per la sveglia, colazione, cena, eventuali tempi liberi;

  • risposto ad un sacco di domande (sul tour, sull’agenzia e su tanto tanto altro);

  • ho ascoltato lamentele varie (sensate e non);
  • raccomandato fino all’inverosimile la puntualità (non sempre tutti i membri del gruppo sono puntuali);

  • ho sorriso, scherzato, riso, mi sono emozionata (e non per finta!), anche arrabbiata, ma tutto questo l’ho condiviso col gruppo;

  • in tutto questo ho aggiornato puntualmente i miei canali social come blogger e come “inviata dell’agenzia”.

…DA ULTIMO…HO VIAGGIATO.

Questo significa anche che ho rinunciato a vedere posti che avrei tanto sognato ma che per questioni di tempo-lavoro non è stato possibile. “Hai mangiato questo piatto?” “No”. “Sei andata a vedere quello?” “No, non ho fatto in tempo”. “Hai provato quel ristorante?” “No, abbiamo cenato in un altro”. Ve lo avevo detto che era un lavoro e non una vacanza.

 


 E quindi? Perché lo faccio?

Perché mi piace vivere tutto questoPerché oltre al lavoro che è abbastanza massacrante, oltre alle occhiaie, alla pressione bassa, oltre al fatto che nell’ultimo viaggio sono dimagrita di un kilo in una settimana, oltre al fatto che dopo diversi giorni ancora non mi sono ripresa dal sonno arretrato, ecc…

C’è la condivisione.

Ci sono i sorrisi ricambiati.

Ci sono le lacrime di gioia davanti ad un monumento.

Ci sono le storie personali raccontate in confidenza.

Ci sono i “grazie, davvero”.

C’è la felicità per aver aiutato alcune persone a realizzare il loro sogno di viaggio.

Eh, si…alla fine c’è il viaggio.

 

viaggio gruppo portogallo

—-

È QUESTO CHE MI SPINGE ANCORA DI PIÙ’ A LAVORARE CON LE PERSONE, SIA CHE SI TRATTI DI ASSISTERE UN VIAGGIO DI GRUPPO, SIA CHE SI TRATTI DI CONDIVIDERE LA PRATICA YOGA O MEDITARE INSIEME, SIA TRATTARE LE PERSONE CON UN MASSAGGIO O TRASMETTERGLI REIKI.

 

Grazie per avermi letto,
a presto,

Alessandra

 

 

 

 

 

 

Rispondi