Calmare la mente durante il volo: vi dico i miei escamotage


Sono iscritta a diversi gruppi di appassionati di viaggio su Facebook, e spesso leggo post di viaggiatori che hanno paura di volare e che non sanno come uscirne. Tante persone che non capiscono cosa voglia dire realmente avere paura di volare gli rispondono in maniera superficiale dicendo per esempio di prendere ansiolitici e medicine (come il tavor, xanax ecc…) o addirittura consigliano di salire in aereo con in corpo dell’alcool. Oppure danno risposte incomplete, o scrivono autentiche boiate. Vi posto giusto qualche immagine, e sono solo degli esempi di commenti che leggo.

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Ogni volta che leggo quelle risposte così piene di stupidaggini mi sale la rabbia.

La paura di volare (come ogni fobia) è una cosa seria.

E purtroppo le persone che la vivono si sentono anche in dovere di giustificarsi, si mortificano, si vergognano.

Ma a queste persone così superficiali voglio dire una cosa che forse può sembrare cattiva, ma è la realtà: la paura di volare è una fobia che accompagna dalla nascita (come nel mio caso), o arriva di punto in bianco senza un motivo apparente, e soprattutto può “colpire” tutti. Non è un’anatema, una profezia nefasta o una malattia, sia chiaro. Ma la fobia di volare è sintomo di un disagio psicologico. Può durare pochi giorni, mesi, periodi, anni, tutta una vita. Alcuni ci convivono e volano lo stesso, per alcuni di loro invece la paura di volare diventa un problema che invalida la vita.

E tanti, per cercare di uscirne, le provano tutte, anche a scrivere nei gruppi Facebook. Non che sia sbagliato, anzi. E’ giusto chiedere aiuto. Ma com’è giusto chiedere aiuto è anche giusto rispondere con tatto, rispetto, e tanta comprensione. Bisogna anche considerare che non tutti vivono la paura allo stesso modo e non tutti la superano allo stesso modo: per esempio consigliare di leggere di disastri aerei non è sbagliato, ma per molti è una vera e propria tortura ed un modo sicuro per non prendere mai più un aeromobile. Così mi ritrovo spesso a scrivere su questi gruppi in maniera delicata – e soprattutto rispettosa – che vincere la paura di volare si può, e gli linko un articolo che ho scritto tempo fa, proprio dedicato ai paurosi del volo, dove parlo della mia esperienza e do speranza.

Alba in volo

Alba in volo

C’ero (ed a volte ci sono tuttora) anche io tra i paurosi.
Ma superare la paura si può.

A volte però, quando siamo in volo, pensieri ossessivi (e irrazionali) di morte, di paura, di terrore, affollano la nostra mente ed è difficile mandarli via. Se si ascoltano questi pensieri i risultati possono essere poco piacevoli se non distruttivi, per noi ed a volte anche per i nostri compagni di viaggio: attacchi di panico, crisi di pianto, tremori del corpo, tachicardia, sudorazione forte, desiderio irrefrenabile di scendere. Roba da pazzi, mi sono sentita dire spesso. Ma non è così, non si tratta di essere pazzi, si tratta del fatto che in quei momenti la mente è completamente padrona, e agisce a modo suo per poter esorcizzare la paura.

Durante questi momenti di crisi, è necessario occupare la mente ed aiutarla a calmarsi.

Vi do i miei consigli, che potranno esservi utili oppure no. Non ho la verità assoluta, non esiste. Ognuno deve trovare la propria strada, ma questi sono i consigli che con me han funzionato e funzionano! Non saranno consigli del tipo “pensa che l’aereo è il mezzo più sicuro” perché ragionare razionalmente con questo tipo di fobia apparentemente inspiegabile funziona poco. E non saranno consigli di tipo medico, nel mio caso non ho mai voluto prendere farmaci e non li consiglio mai, ma se volete proprio prendere degli ansiolitici o altro, rivolgetevi sempre al vostro medico curante.

[perdonate la qualità delle foto, non è da me, ma possiedo solo queste]

1 – Leggere

Non portatevi libri difficili come “Guerra e Pace”. Servono libri dalla scrittura semplice, narrativi o comunque qualcosa di leggero, se no la noia (e la paura) prenderà il sopravvento e non riuscirete più a concentrarvi, o peggio vi verrà mal di testa.
L’ultima volta che ho volato da sola stavo leggendo “Solo a bagaglio a mano” di Gabriele Romagnoli: libro stupendo…ma proprio nel momento in cui leggevo “la morte può sopraggiungere improvvisamente” o giù di lì…l’aereo ha attraversato qualche turbolenza ed ho dovuto chiudere il libro. In quel momento non mi serviva leggere quei concetti che, seppur veri, mi stavano agitando di più.

A volte le guide di viaggio che vi portate dietro possono essere utili per rileggerle e trovare altri spunti, per appuntare nuove cose riguardo il vostro itinerario di viaggio.

In volo verso Madrid...mi sono allenata leggendo dei mini-libri narrativi in spagnolo!

In volo verso Madrid (Natale 2014)…mi sono allenata leggendo dei mini-libri narrativi in spagnolo!

 

2 – Fare Sudoku e/o Cruciverba

Non a tutti piacciono ma, nonostante non sia un’amante della matematica, adoro il sudoku: Mediamente ci metto dieci minuti per completarne uno a casa, in aereo…magari mezz’ora…la mente a volte si distrae e torna la paura…a volte invece riesco a concentrarmi bene!

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La mia faccia da fattona è data da diversi fattori, vi assicuro che non ero sotto farmaci! 🙂 quello è stato il giorno del mio primo volo dopo cinque anni di digiuno (2010)

3 – Ascoltare audio di meditazioni o training autogeno

Sembra una cazzata, ma funzionano. Cuffie nelle orecchie (meglio le in-ear, che catapultano in un mondo ovattato e ci estraniano dal mondo totalmente) e via…Meditazioni per calmare la mente, per respirare in maniera più rilassata, meditazioni volte solo ad ascoltare il proprio respiro (e quindi a riconoscerlo e calmarlo se si agita),
Quando sono andata sia in Messico che a Zanzibar, la compagnia aerea Neos mi ha dato la possibilità di scegliere tra le musiche a disposizione, anche audio di meditazioni e musiche rilassanti, e vi dico che han funzionato alla grande!
Se cercate dei buoni audio contattatemi e vi saprò indirizzare in base a ciò che cercate 🙂

4 – Playlist di musiche “a tema”

Tanti “paurosi” non amano le turbolenze. Lo so, non le amo nemmeno io, magari più in là creerò un post dedicato alle turbolenze: ma intanto se vi va, leggete questo stupendo documento realizzato da un amico pilota, il quale vi darà una spiegazione razionale e scientifica di cosa siano realmente le turbolenze. Ora voglio solo dirvi come faccio io quando capita di dover attraversare dei momenti un po’ traballanti: ascolto musica che mi da carica e adrenalina o che mi fa venir voglia di ballare! Il panico perde spazio a scapito dell’eccitazione e la positività delle canzoni che ascolto. Musica power, è quella che mi serve. Magari a voi può essere utile un altro metodo…sono curiosa di sapere il vostro, se ne avete uno!

Un’altra occasione per ascoltare musica power è durante il decollo…il punto di non ritorno…il momento in cui ci si rende conto che indietro non si può tornare, e si deve partire…ed il panico, l’agitazione e la tachicardia sopraggiungono all’ennesima potenza…E allora perchè non switchare la mente in eccitazione per la partenza? Ecco, lì è utile ascoltare una musica che ti fa dire “Dobbiamo partire??? Eh andiamoooooooo!!!!!!!!”

A volte invece in volo non sta assolutamente succedendo niente, capita di sentirsi ugualmente agitati, apparentemente senza motivo, sempre all’erta. Ecco, qui invece servono delle musiche rilassanti: new age, ballate romantiche…musiche che rilassano.

Scegliete la vostra musica, create le vostre playlist!

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Il mio cellulare (come moltissimi altri smartphone) possono creare playlist musicali

5 – Fotografare

Appassionati di fotografia…venite a me!
Fotografare in volo è una delle cose più belle che mi piace fare! Anche durante le turbolenze spesso occupo la mente fotografando fuori.

Soffro di vertigini” non è una scusa plausibile.

E’ scientificamente provato che chi soffre di vertigini in aereo non la soffre, perchè le vertigini sono una sensazione “terrestre”. Essendo seduti, non si usa il senso d’equilibrio: in volo non si ha nessun riferimento ottico che ci congiunga col suolo, non si ha il senso della profondità, è pertanto impossibile provare vertigini in aria. Quindi nulla vi vieta di prenotare un bel posto finestrino e mettervi a scattare foto a più non posso! Ah, no aspetta…qualcosa che può vietarvelo c’è…la vostra paura. Ma volete davvero che la paura prenda il sopravvento su di voi? Naaaa 🙂
Vivere in volo le albe, tramonti, le montagne, l’oceano sono occasioni ogni volta uniche.

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Mai avrei pensato di vedere il Kilimangiaro dall’alto (febbraio 2014)

 

Alba in decollo (luglio 2015)

Alba in decollo (luglio 2015)

 

Abaco, Bahamas

Abaco, Bahamas (marzo 2013)

 

6 – Scrivere

Tirar fuori è meglio che tener dentro.
Se venite presi dall’ansia o dal panico prendete un foglio, un quadernetto o un taccuino e scrivete, scrivete scrivete. Cosa scrivere? Sensazioni che avete, emozioni, quello che vi passa per la testa, come se fosse una pagina di diario. E poi una volta tranquilli a terra…rileggeteli. E’ uno dei modi per lavorare sulla vostra paura di volare.

Oppure scrivete del viaggio che vi appresterete a fare, cosa vedere, cosa fare, insomma…tenete occupata la mente!

I miei appunti sull'ultimo viaggio

I miei appunti sull’ultimo viaggio

 

7 – Chiacchierare col vicino

A meno che non sia una persona scontrosa o che voglia stare sulle sue, chiacchierare col vicino di posto può essere un’ottima soluzione per distrarsi e farsi un po’ passare l’agitazione.

8 – Guardare film o giocare ai videogames

Alcuni aeromobili hanno schermi personali ed ognuno può così decidere cosa fare! In particolare nel mio ultimo volo verso New York ho guardato un film, giocato a tetris…ma soprattutto mi sono divertita a guardare la telecamera installata sul muso dell’aeromobile durante l’atterraggio! E’ stata una cosa super emozionante, anche per me che non amo molto gli atterraggi. Dico davvero!

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Il sogno di NYC si stava per avverare!

Spero di avervi dato un po’ di spunti per calmare o distrarre la vostra mente durante il volo.
Questo è un post che aggiornerò se avrò altre idee da aggiungere, o se… qualcuno di voi vorrà condividere i suoi consigli, qui nei commenti oppure scrivetemi per qualsiasi cosa alla mail info@appuntidiconsapevolezza.it
Se vi piace l’articolo e pensate possa essere utile per qualcuno oltre che per voi, condividetelo sui vostri social!

E non mi stancherò mai di ricordarvi che…la paura di volare si può superare.

Un abbraccio e grazie,

Alessandra

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