Ciociaria: 5 giorni on the road, la mia idea di itinerario 3


Prima di scrivere un articolo mi chiedo sempre… le persone che mi leggono cosa dovrebbero sapere? Che scopo hanno questi miei articoli? Cosa vorrei che “si portassero a casa”? L’intento del mio progetto #CiociariAmo è quello di far conoscere la Ciociaria a tutti coloro che non conoscono bene questo territorio, o addirittura ignorano la sua esistenza (quante volte mi sono sentita domandare “e dov’è la Ciociaria?”).

E perchè non iniziare col progetto pubblicando un’idea di itinerario on the road, magari di 5 giorni?

In questo post vi darò un’idea di itinerario in 5 giorni, dove mangiare e dove dormire (alcuni posti sono stati testati personalmente da me, altri sono consigliati dai miei familiari che in Ciociaria ci vivono e sanno dove si mangia bene!).
Nei prossimi articoli dedicati al progetto, svilupperò un post per ogni città (come ho promesso nei miei propositi del 2017!). Pero ora…preparatevi a pianificare giornate in cui farete il pieno di angoli suggestivi che riecheggiano secoli di civiltà, di distruzioni e di ricostruzioni, racconti, leggende e tanto – ma tanto – cibo!

 

 Itinerario Ciociaria 5 giorni #CiociariAmo

 

Come raggiungere la Ciociaria:

  • in aereo su Fiumicino/Ciampino – noleggiate un auto, sconsiglio di usare i mezzi pubblici, non perchè non funzionino, ma perchè non arrivano ovunque, ed in ogni caso l’auto da più libertà di fermarsi per fare pause o fotografie lungo la strada (molte strade della Ciociaria sono panoramiche e gli spettacoli visti dalla strada sono moltissimi!)

  • in treno – per chi viene da Roma c’è la linea Roma Termini – Cassino, per chi proviene da Napoli c’è l’espresso che sale fino a Milano e ferma a Cassino, però poi avrete bisogno sempre dell’auto.

  • in auto – la soluzione migliore! Molte uscite dell’autostrada A1 vi faranno entrare nel vivo della Ciociaria, a partire da Anagni-Fiuggi, Ferentino, Frosinone, Ceprano, Pontecorvo-Castrocielo e Cassino.

 

Informazioni e consigli utili:

  • E’ un itinerario fitto, se volete potete tranquillamente godervi il viaggio spalmandolo su più giorni (7 giorni sarebbe l’ideale), oppure saltare qualche tappa;

  • Potreste unire questo tour della Ciociaria con qualche giorno al mare in terra pontina (Formia, Gaeta, Sperlonga, Terracina, Sabaudia, ma di queste località ne parlerò più avanti);

  • Alcune cittadine che elencherò sono borghi di origine preromana, ossia nati prima della dominazione romana, e quindi sono pullulanti di storia: Aurunci, Volsci ed Ernici in particolare hanno popolato queste zone, poi conquistate dai Romani in età repubblicana;

  • I comuni ciociari sono molto ampi e pieni di frazioni, la gente quando parla di queste frazioni è come se parlasse di un paesino intero (se si parla di Anitrella per esempio, si parla di una frazione di Monte San Giovanni Campano)

  • Quasi tutti i borghi antichi che vi consiglierò di visitare saranno arroccati sulla cima dei monti e circondati da mura, spesso dovrete parcheggiare fuori da esse (a volte pagando il parcheggio);

  • Le segnaletiche non sono sempre perfette, un buon navigatore come Waze vi può aiutare! Se non la conoscete scaricatela e provatela…è un’app gratuita!

  • Consiglio di visitare la Ciociaria in estate, a luglio ed agosto in particolare perché si anima di feste popolari tutte da vivere (in particolare consiglio di seguire le festività di Arpino, che sfociano a fine agosto nel Gonfalone)!

  • Consultate il sito www.ciociariaturismo.it per eventi o tante altre informazioni!

 

Ciociaria 5 giorni itinerario

Mappa-itinerario creata con Google Maps

1° giorno

Anagni – Fiuggi

Raggiungete Anagni (uscita A1 Anagni-Fiuggi), una delle “Città dei Papi” (quattro pontefici sono nati lì, inoltre è stata una sede papale): entrate dalla porta Santa Maria (a sud, vicino l’ospedale) e visitate il centro storico: la Cattedrale di Santa Maria con il museo e la stupenda cripta affrescata: sapete che la chiamano ‘la piccola Cappella Sistina’ per l’alto valore artistico dei suoi dipinti? Peccato che non si possano fare fotografie, ma credetemi…merita. Visitate inoltre il palazzo di Bonifacio VIII dove avvenne “lo schiaffo”. Nel tardo pomeriggio raggiungete la città di Fiuggi e dormite lì (io ho alloggiato all’Hotel San Marco 4*): la sera potrete andare a fare un giro per la cittadina moderna, piena di locali e negozi, anche se Fiuggi è molto famosa per le acque termali: se arrivate prima delle 19.30 potrete bere (e/o portarvi a casa) l’acqua termale dalla Fonte Bonifacio VIII!

Può interessare anche l’approfondimento: Anagni, la città dei Papi

Anagni

 

2° giorno

Ferentino – Alatri

Da Fiuggi partite e raggiungete Ferentino. Visitate tutto il centro storico, le mura, l’antica acropoli, il Duomo ed il mercato romano coperto (consigliabile una visita guidata per quest’ultimo, visto che si trova al di là di un cancello chiuso). Proseguite per Alatri, visitate le mura poligonali, entrate nel centro storico e ammirate la piazza di Santa Maria Maggiore, la sua relativa chiesa ed il Duomo, situato sull’antica acropoli. Magari nel pomeriggio potreste tornare a Fiuggi e regalarvi un po’ di tempo tra le acque termali (consiglio di dormire di nuovo a Fiuggi).

Può interessare anche l’approfondimento: Alatri: cosa vedere assolutamente

 

Ferentino Ciociaria

Abbazia di Santa Maria Maggiore, Ferentino – Fonte: www.comune.ferentino.fr.it

 

Duomo Alatri Ciociaria

Alatri, Duomo

 

 

3° giorno

Veroli – Abbazia di Casamari – Boville Ernica – Monte San Giovanni Campano – Isola Liri

Raggiungete il centro di Veroli antica, l’antica città romana Verulae, celebre per i Fasti Verulani. Visitate la Cattedrale di Sant’Andrea (originaria del 1200 e poi ricostruita dopo un terremoto), la chiesa di Santa Maria dei Franconi, la basilica di Santa Sàlome, il Borgo San Leucio e tutte le vie principali e lastricate del centro. Ogni quarta domenica del mese si svolge un mercato dell’antiquariato, proprio nella piazza principale della cittadina.

 

Rocca di San Leucio e porta romana. Fonte: Tripadvisor

 

Proseguite per l’Abbazia cistercense di Casamari, e visitate tutto il suo meraviglioso interno: il chiostro, il refettorio ed il Capitolium. Non si può non rimanere affascinati da Casamari: gotica, forse un po’ tetra all’interno (non troverete decorazioni), ma sentirete tutta l’energia positiva che emana (all’interno vivono ancora dei monaci), se vi piacciono i canti gregoriani andate a messa la domenica mattina, se siete fortunati sentirete i monaci cantare! Fuori dall’abbazia inoltre potrete ammirare dei resti di un acquedotto romano, appartenente all’antica città Ceretae Marianae.

 

 

Abbazia di Casamari

Può interessare anche l’approfondimento: L’imperdibile Abbazia di Casamari

Date un’occhiata al borgo di Boville Ernica, parcheggiate fuori dalle mura, e godetevi una delle viste più belle della Ciociaria. Passeggiate per i suoi vicoli, trovate angolini nascosti e casette particolari! E’ o non è uno dei borghi più belli d’Italia?

 

Vicoli di Boville

Una delle entrate di Boville

 

Proseguite poi verso il borgo medievale di Monte San Giovanni Campano (chiamato in dialetto ciociaro ‘Gl mont), arroccato sui Monti Ernici ed anch’esso nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Visitate il centro storico con il Castello, la cinta muraria, la Torre. Se invece volete vedere questo borgo da un’angolazione diversa, vi consiglio di provare l’Agriturismo La Valle: offrono ottimo cibo e vino – provati personalmente – una vista spettacolare su Monte San Giovanni Campano e…si può anche pernottare!

 

Monte San Giovanni Campano

Lo so che avete già visto quest’immagine un sacco di volte…ma è meravigliosa! Scattata proprio dal giardino dell’Agriturismo La Valle

 

Seguite poi le indicazioni per il centro di Isola del Liri, arriverete ad ammirare una magnifica cascata di 27 metri…lo sapete che è l’unico borgo in Europa con una cascata così grande nel centro del paese? Il martedì è giorno di mercato, la viabilità verso il centro potrebbe subire variazioni, tenetene conto. Magari andarci la sera può essere ancora più suggestivo passeggiare nel centro, tra un gelato e un aperitivo.

 

Isola del Liri Cascata

 

 

 

4° giorno

Arpino – Fontana Liri – Arce (Scavi di Fregellae)

Arpino è il probabile luogo di nascita di Cicerone: visitate il centro (quartiere di Civita Falconara) con la sua piazza e la Via Latina visibile in uno scavo a cielo aperto, e poi seguite le indicazioni per la Civita Vecchia: arriverete ai resti imponenti delle mura poligonali, un arco a sesto acuto unico del suo genere ed una vista spettacolare su Civita Falconara. Consiglio di pranzare nell’agriturismo tipico ciociaro “il Ciclope”, si trova vicino alla Civita Vecchia: avrete una vista spettacolare sulla valle, un’ottima accoglienza dei proprietari, prodotti locali in vendita ed ottimi prezzi, cibo divino e super abbondante – provato personalmente – ed hanno anche delle piccole stanze per pernottare!). Un altro bel posto dove mangiare e/o pernottare è l’agriturismo Il Laureto (sempre visitato personalmente), ma è più una location da matrimoni.

Può anche interessare l’approfondimento: Arpino – la terra natale di Cicerone

 

Arpino

Arpino

 

Fontana Liri è un piccolo paesino ma molto famoso: qui è nato Marcello Mastroianni. Ha una frazione inferiore (dov’è nato l’attore) ed una superiore: se siete amanti dei centri storici arrocati e delle viuzze minuscole da Arpino seguite le indicazioni e salite, altrimenti se siete stufi di vedere borghi e borghetti, scendete e seguite le indicazioni per il Lago Solfatara, in zona Fontana Liri Inferiore: è un laghetto puzzolente ma super limpido dove scorre acqua sulfurea, un luogo di calma e pace, c’è anche un parchetto ed un bar all’aperto per riposarsi e rilassarsi (lunedì è giorno di mercato e la viabilità è parzialmente difficoltosa).

 

Lago Solfatara Fontana Liri

 

Proseguite per Arce: purtroppo famosa per un brutale omicidio, in realtà raccoglie tanti piccoli tesori, uno di questi è la città antica di Fregellae, se siete amanti di archeologia romana, vi consiglio vivamente di andare a visitarne gli scavi. Se poi volete, alzate lo sguardo all’insù…vedete quelle casette minuscole in alto? Ecco, quella è la Rocca d’Arce: lì c’è un altro piccolo borgo lastricato e antichi ruderi di un castello (oltre a tante antenne e celle telefoniche, ahimè)!

 

Rocca d'Arce

La Rocca d’Arce

 

 

 

5° giorno

Ceprano (Madonna del Carmine) – Castro de Volsci – Grotte di Pastena – Aquino (Madonna della Libera) – Abbazia di Montecassino

Prima di iniziare la giornata, vi consiglio di andare a fare una bella colazione dalla Pasticceria Marano ad Arce: ho provato personalmente la colazione e “le paste”, le loro specialità tipiche napoletane e le torte sono veramente ottime! Sulla strada per Castro dei Volsci e le Grotte di Pastena, passerete senz’altro per Ceprano: sulla strada ci saranno le indicazioni per il Santuario di Madonna del Carmine, che merita una breve visita (attenzione all’autovelox che si trova proprio ai piedi del santuario!).

 

Ceprano - Santa Maria del Carmine

 

Questa giornata sarà ricca, quindi se volete, potete decidere se visitare Castro de Volsci (luogo di nascita di Nino Manfredi) oppure recarvi subito alle Grotte di Pastena (non sono distanti l’una dall’altra, ma il borgo va girato almeno per un’oretta), io ovviamente ve le consiglio entrambe, anche se magari farete un po’ di corsa!

Se e quando raggiungerete il centro di Castro de Volsci, parcheggiate fuori dalle mura e inoltratevi tra le viuzze in pietra del centro storico. Andate fino in cima alla piazza, ed insieme al monumento della Mamma Ciociara, ammirerete un panorama ineguagliabile. Se volete mangiare bene ed essere accolti come amici, vi consiglio di fermarvi a “La Locanda del Ditirambo“, è anche un albergo diffuso (unico nella Ciociaria), e come dicono loro…si trova tra le nuvole!

 

Castro de Volsci

 

Le segnaletiche per le Grotte di Pastena sono ben in vista, ma consiglio nuovamente di scaricare waze e usare quest’app per essere sicuri di non sbagliare strada: per visitare queste grotte dovrete necessariamente farvi accompagnare da una guida, la visita dura circa un’ora ma sono sicura che vorrete trattenervi di più. Vi immergerete nella natura più profonda, tra stalattiti e stalagmiti, tra pipistrelli – ebbene si, ci sono anche loro! – e bacini d’acqua meravigliosi… mi raccomando scarpe comode e niente claustrofobia.

Può interessare anche l’approfondimento: Le grotte di Pastena: spettacoli sotterranei in Ciociaria

 

Entrata Grotte di Pastena

L’entrata alle Grotte di Pastena

 

Raggiungete Aquino e parcheggiate davanti alla chiesa di Madonna della Libera: con una facciata simile all’abbazia di Casamari, questa è la location dove ogni anno si svolge la sfilata “spose sotto le stelle“. Subito a sinistra della chiesa troverete il museo archeologico, una porta romana e la via Latina (se girate nei dintorni scoprirete tantissimi resti dell’antica città romana di Aquinuum affiorare dai campi!). Ho volutamente inserito Aquino come cittadina da vedere, anche perché è stata la città romana che ho portato come caso di studio per la mia tesi, ma se non avete abbastanza tempo – a malincuore ve lo dico – saltatela, se invece avete tempo, venite a vederla!

 

Madonna della Libera, Aquino

Madonna della Libera, Aquino. Fonte: www.tesoridellazio.it

Proseguite poi seguendo le indicazioni per l’abbazia di Montecassino, sulla strada troverete un grande cimitero polacco, un luogo di dolore e silenzio. Arrivate poi fino all’abbazia, parcheggiate e visitatene l’interno.

 

Cimitero polacco - Montecassino

Cimitero polacco, sullo sfondo l’Abbazia di Montecassino

 

Abbazia di Montecassino

Abbazia di Montecassino

 

 

E’ stato difficilissimo scrivere questo itinerario, devo ammetterlo: scrivere della mia seconda casa, consigliarvi di passare solo 5 giorni in Ciociaria non è stato facile. Avrei tante altre cose da dire, tanti altri posti da consigliare, eventi a cui partecipare, mercati, città da vedere, parchi naturali…quindi questo post è solo l’inizio! 🙂

 

Spero che vogliate dare alla Ciociaria ed al progetto #CiociariAmo un po’ di attenzione.

Spero che decidiate di voler visitare anche solo uno dei borghi o Abbazie che vi ho nominato.

Spero di sentirvi un giorno dire “Ale, grazie che mi hai fatto scoprire questi posti!”, oppure “Ale, la Ciociaria è magnifica!“.

Sarebbe una soddisfazione enorme per me!

Spero anche che un giorno possa accompagnarvi di persona in questi luoghi, come è già successo l’anno scorso!

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Se vorrete darmi consigli, chiedermi altre informazioni, volete saperne di più, siete i benvenuti: commentate pure qui, o se no sapete dove trovarmi. Grazie mille.

 


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3 commenti su “Ciociaria: 5 giorni on the road, la mia idea di itinerario

  • occhineri

    la Ciociaria per me è un luogo pieno di ricordi.. a Fiuggi andavo con mia zia a fare rifornimento di acqua, caricavamo la macchina di bottiglioni di vetro.. Boville è davvero un borgo carinissimo, mi ci portò un mio ex fidanzato tanti anni fa e poi andammo a visitare anche Sora. sono dei luoghi davvero belli!! 🙂

    • Alessandra - Appunti di Consapevolezza L'autore dell'articolo

      Ah che bello vedere che qualcuno ama questa terra quanto me 😍 grazie per essere passata!

      • occhineri

        eh si, ci ho trascorso molti momenti della mia infanzia e adolescenza perché ho dei parenti che abitano in questa zona . vorrei ritornarci perchè molte dei posti che di cui hai scritto non li ho ancora visti 😉