Arpino – la terra natale di Cicerone


Il mese di giugno ho saltato il consueto appuntamento con #CiociariAmo…ma a luglio non poteva mancare! E di cosa vi parlo oggi? Di Arpino! La terra natale di Cicerone, il famosissimo oratore romano che tanto ho amato/odiato nella mia carriera scolastica. È uno dei miei paesi preferiti in Ciociaria, ci vado spessissimo, anche solo per rilassarmi e respirare pace.

 

Un po’ di storia

Come Anagni ed Alatri, anche Arpino secondo la leggenda è stata fondata dal dio Saturno.
La realtà dimostra invece che il territorio arpinate è stato occupato dapprima dai Volsci, poi dai Sanniti, prima di essere conquistati dai Romani. In epoca repubblicana nacquero il grande Marco Tullio Cicerone ed il console Caio Mario.

In epoca medievale Arpino venne conquistata e riconquistata, invasa, distrutta, dai Normanni ai Saraceni, molte famiglie passarono da qui, dagli Angioini a duchi, marchesi, fino all’arrivo dei Borboni ed al loro grande Regno di Napoli. Fu teatro durante la Seconda Guerra Mondiale di un eccidio di italiani per mano di soldati tedeschi.

La città è sempre stata un grande centro di cultura, istruzione e produzione.
Dal 1927 appartiene alla provincia di Frosinone.

 

Cosa vedere ad Arpino

La piazza Municipio

Quella che vedete nella foto qui sotto è la Chiesa di San Michele Arcangelo. Troverete inoltre il Palazzo “Tulliano” che ospita un famoso liceo classico, il Palazzo del Municipio, e poi? La via Latina.

Si. Una strada romana che passa proprio in piazza! Non è meravigliosa?!

Piazza Municipio

Civita Falconara

Il quartiere di Civita Falconara sorge su un promontorio strategico che permetteva il controllo della zone sottostanti. Da piazza Municipio passeggiate per via Liceo ed arriverete in un incrocio con un’altra via, ed avrete di fronte a voi la famosa Fontana dell’Aquila: un capolavoro in pietra del XVII secolo che mostra fiero lo stemma della città (due torri sormontate da un’aquila).

Civita Falconara

Civita Falconare possiede delle mura che ripercorrono lo sperone roccioso ed in alcuni punti sono base di edifici residenziali. Mantiene un assetto urbano di stampo settecentesco, rifatto su quello antico medievale, pieno di viuzze strette e suggestive ma anche di palazzi signorili che si scorgono passeggiando pigramente.
Continuate a perdervi e passeggiare, arriverete alla fine al Castello di Ladislao (XIII sec.), costruito dal Re Ladislao d’Angiò: oggi non appare come un castello poiché subì notevoli distruzioni e rifacimenti, oggi è proprietà della Fondazione Umberto Mastroianni, la quale ha trasformato il castello in sede espositiva, sala convegni e conferenze.

Castello di Ladislao è visibile in alto a sinistra

 

Civitavecchia

L’antica Acropoli di Arpino. La visita è libera: parcheggiate in uno sterrato vicino alla via che costeggia le mura e passeggiate per l’antica civita. troverete tracce di mura “ciclopiche”, un arco a sesto acuto unico nel suo genere (è stato realizzato con massi giganti), la Torre medievale detta “di Cicerone” ed un panorama mozzafiato su Civita Falconara (consiglio: non fermatevi alla torre, ma proseguite avanti per ammirare il panorama). Ci sono anche vie piene di graziose ed antiche abitazioni, andate anche lì, per gli amanti dei borghi ci sono notevoli spunti per ottimi scatti.

Le mura ciclopiche di Civitavecchia

 

Arpino - Torre di Cicerone - Civitavecchia

Torre di Cicerone

Cosa non perdere ad agosto ad Arpino

Arpino è famosa per la sua festa che si protrae per tutto il mese di agosto, il Gonfalone, una manifestazione che affonda le radici nel gusto e nelle tradizioni ciociare.

Ogni settimana si svolge una sagra in una diversa contrada del paese, dove insieme alle specialità ciociare viene servito il piatto “forte” (es. Il quartiere Vallone serve gli gnocchi). Tutto è contornato da bancarelle di prodotti tipici e musica! Durante l’ultima sera della festa si svolgono i giochi popolari, dove ogni squadra rappresenta un quartiere di Arpino: chi vince, vince il Gonfalone.

Me felice a mangiare sagne e fagioli nella festa della Contrada Ponte.

Vi lascio i volantini con tutte le date del Gonfalone 2017. Io quest’anno me lo perdo, purtroppo, scenderò per un’altra festa ciociara… Ma se potete andate! È veramente bello!

Immagini tratte da www.arpinoturismo.it

Dove mangiare ad Arpino

Il Ciclope – provato personalmente (e più volte!), è un country hotel in posizione panoramica vicino alla Civitavecchia, ed hanno un ristorante fruibile anche a chi non è ospite della struttura. Il personale è molto gentile e disponibile, si mangia benissimo, le porzioni sono abbondanti, e vendono anche prodotti preparati da loro come miele e formaggi.

La foto qui sotto mostra un piatto in condivisione, ma immaginate come siamo usciti dal ristorante quella sera…da ricovero per quanto abbiamo mangiato! 😀

Il Ciclope – Tagliatelle con Porcini e Tartufo

 

Ultima cosa da non perdere ad Arpino? I tramonti…

 

Se vi dicessi che ad Arpino si possono ammirare dei tramonti indimenticabili mi credereste?
Andateci, e poi mi dite…io sono innamorata di questo paese “non faccio testo” 🙂

 

 

Spero che questo articolo su cosa fare e vedere ad Arpino siano state utili, e che vi abbia invogliato a venire a visitarlo, anche solo per una giornata. E se deciderete di passare durante le feste del Gonfalone sarà ancora più bello! Non ve ne pentirete. Se volete altre informazioni su questa meta scrivetemi ad info@appuntidiconsapevolezza.it, oppure visitate il sito di Arpino Turismo.

A presto con un nuovo post sulla mia amata Ciociaria!

Alessandra

 

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