#CiociariAmo – L’imperdibile Abbazia di Casamari


Tra tutti i posti della Ciociaria, l’Abbazia di Casamari è il mio posto del cuore.

“Ma è una chiesa, tu non sei molto devota!”

Si. Ma non è una chiesa qualsiasi. Qui i miei genitori si sono sposati nel lontano 1978. E la cosa mi è sempre rimasta impressa (sarà che la mia nonna ancora mi chiede di sposarmi lì, per potermi vedere in abito bianco). Ma al di là dei ricordi che ho sin da bambina, non visitare quest’Abbazia se siete nei dintorni di Frosinone è un vero peccato. E’ un vero capolavoro d’arte gotica, e non solo. Scopriamola insieme!

 

Abbazia di Casamari

 

Un po’di storia sull’Abbazia di Casamari

L’Abbazia sorge nel comune di Veroli, nella provincia di Frosinone.
La zona è stata frequentata dai miei amatissimi popoli preromani (Volsci ed Ernici), poi dai Sanniti e successivamente – ormai è scontato – dai Romani. Essi fondarono la città Ceretae Marianae, attraversata dalla via Mària, i cui resti sono visibili ancora oggi. Nell’anno 1035, monaci benedettini fondarono l’Abbazia sui resti di un tempio romano, e poco dopo un secolo fu occupata dai monaci cistercensi, che vivono qui tuttora. Per esigenze della vita monastica cistercense (e probabilmente perchè le vocazioni monastiche erano copiose a quei tempi), nel 1200 fu ricostruita e di nuovo consacrata nel 1217 (sono passati 800 anni!! L’Abbazia infatti è in festa quest’anno). Fu preda di diversi assedi e saccheggi fino a che nel 1874 fu dichiarata Monumento Nazionale. Il nome Casamari è forse legato alla “Casa di (Caio) Mario”, il grande console repubblicano che visse nei dintorni (ve ne ricordate? Probabilmente nacque ad Arpino).

Cosa vedere a Casamari

L’Abbazia

 

Casamari Ciociaria

 

Appena entrati dal cancello vi troverete davanti una leggera salita di sanpietrini, una scalinata e l’imponente facciata dell’Abbazia. E’ dedicata alla Vergine Assunta ed ai Santi Giovanni e Paolo, non è decorata, nemmeno all’interno, come vuole la tradizione dell’Ordine cistercense, il suo colore grigio conferisce un senso di austerità che si avverte salendo le scale e guardando l’immensità della facciata. In quei momenti capita di sentirsi piccoli esseri e capita di provare – almeno per me – un timore reverenziale. L’entrata è composta da un porticato a 3 archi, quello centrale a tutto sesto, ed i due laterali a sesto acuto.

 

Casamari Ciociaria

 

Un grande portale vi farà entrare nella chiesa, e siate pronti a sentirvi ancora più piccolini. E’ a pianta basilicale con tre navate, quella centrale è altissima, proprio come nella filosofia gotica, l’uomo si sente piccolino di fronte all’Altissimo. Qui si avverte un’energia molto potente, spesso non ci sono rumori, non c’è il vociare dei turisti (ci sono ma non sono molti), a volte si sentono dei canti gregoriani: sono i monaci che vivono nel monastero a fianco.

            Casamari - Interno dell'Abbazia      Casamari - Interno dell'Abbazia

Curiosità: a Veroli ci sono moltissimi segni della presenza templare e nell’Abbazia troverete anche alcuni simboli templari, come la croce, l’uroboro (un drago che si morde la coda, a significato della ciclicità del principio e la fine) o l’albero della vita! Suggerimento: date un’occhiata ai capitelli ed al Portale dei Conversi. Se volete leggere di più sui simboli templari a Veroli e Casamari vi consiglio di dare un’occhiata all’interessante blog “Itinerari Laziali”, ed in particolare a questo link.

 

Il Chiostro

Una delle mie parti preferite dell’Abbazia: è piccolino, a pianta quadrata, con un pozzo centrale, i monaci si impegnano moltissimo a tener tutto pulito, curato e pieno di fiori. Si, ogni volta che ci vado le piante fiorite sono sempre diverse, ma vanno sempre dai toni del rosso, arancione, giallo e rosa (come potete vedere dalle foto qui sotto). Una meraviglia per gli occhi e l’olfatto. Ammirate anche le colonne che sostengono le finestre bifore, le decorazioni, una per una.

              Casamari - Chiostro          Casamari - Chiostro

 

La Sala Capitolare

Camminando nel chiostro potrete vedere diverse entrate, una è quella del Capitolium o Sala Capitolare: è un ambiente dedicato all’ascolto dei capitoli delle regole benedettine (l’ordine cistercense segue strettamente le regole di San Benedetto, come il famoso Ora et Labora).

Casamari - Sala Capitolare- Capitolium

Il Refettorio

L’entrata è in un’altra porta raggiungibile dal chiostro. Qui si può solo scendere le scale ed ammirare la lunga e grande sala, ancora con i tavoloni dove i monaci si ritrovano a mangiare. Ed immaginare come fosse nell’antichità quando i monaci erano a centinaia qui.

Casamari - Refettorio

Il Museo Archeologico

L’entrata costa 1€. Ammirerete resti preistorici e romani.

Giardino

Uscendo dall’Abbazia e dal chiostro (percorrendo una scalinata) vi ritroverete in un giardino verde e rigoglioso, pieno di piante e fiori. Se può interessarvi, lì troverete anche dei bagni pubblici.

Casamari - Esterno dell'Abbazia    Casamari - Esterno dell'Abbazia

Casamari - Giardino

La farmacia, la liquoreria, la biblioteca

La farmacia e la liquoreria è gestita tutta dai monaci. La biblioteca è molto preziosa e conserva incunaboli del ‘500, ‘600 e ‘700. E’ statale ma diretta dai monaci: qui si può tranquillamente andare a studiare o consultare volumi e libri. Io stessa ho studiato lì per settimane durante la mia tesi sulla città romana di Aquinuum.

 

Consigli

  • La visita all’Abbazia è consigliabile per tutto l’anno, ma io vi consiglio di venire qui al mattino presto, in primavera oppure durante feste religiose ufficiali come la Vigilia di Natale o Pasqua, sarà molto emozionante (i monaci intoneranno sicuramente i canti gregoriani, che personalmente adoro);

  • Consiglio anche di visitarla in occasione di qualche concerto di musica classica organizzato all’interno della chiesa: sono andata qualche giorno prima di un Capodanno e vi assicuro che ascoltare musica classica dal vivo è una sensazione difficile da dimenticare (nel mio caso ho anche potuto salutare il direttore d’orchestra, un’emozione fortissima).

  • Ogni Corpus Domini Casamari si riempie di fiori! Quest’anno inoltre è l’ottocentenario della consacrazione della basilica, al Corpus Domini hanno infiorato tutta la navata centrale, qui potrete vedere tutte le fotografie condivise dalla Pagina Facebook di Casamari, una meraviglia unica!

  • Nel caso vi venga un’idea di sposarvi qui, dovete almeno – dico almeno – andare a fare richiesta due anni prima per trovare una data libera. Ve lo dico perchè l’ho chiesto quando mi è salita la curiosità e mi hanno risposto così 🙂

  • Per chi è scaramantico…di fronte l’Abbazia e vicino al parcheggio, c’è un’edicola che vende gratta e vinci…la “leggenda” vuole che spesso lì la gente vinca! Io non ci ho mai creduto fino a che ho vinto 100€ dopo aver comprato un biglietto per scherzare con degli amici! Vedete voi che fare 🙂

Come arrivare a Casamari

  • Se venite dall’A1 – uscite a Ferentino, seguire la superstrada fino all’uscita Veroli – Casamari, poi seguite le indicazioni, in meno di 2 minuti dall’uscita della superstrada, sarete a Casamari, c’è un grande parcheggio libero.

  • Accendete Waze o Google Maps, e cercate digitando “Abbazia di Casamari”, i navigatori vi porteranno a destinazione, non potete sbagliare 🙂

 

Spero di esservi stata utile con questo post e che vi abbia invogliato a visitare l’Abbazia di Casamari.

Ogni post pubblicato è frutto di ore di studio, editing di fotografie e tanta passione: se vorrete condividere questo articolo mi spronerete a continuare la mia attività di blogger e ne sarò molto felice.

Un abbraccio ed al prossimo appuntamento con #CiociariAmo!

Alessandra

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